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Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink

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Oslo 2010

Le 55 edizioni


Olen Cesari con Juliana Pasha durante la conferenza stampa albanese Olen Cesari con Juliana Pasha sul palco della Telenor Arena

Le prove aperte dell'Albania

Sul palco del I maggio

Dal I maggio alla Telenor Arena

Olen Cesari, un violino per l'Albania

Sul palco dell'Eurofestival di Oslo insieme a Juliana Pasha c'è il violinista Olen Cesari. Nato e cresciuto in Albania, è giunto in Italia nel 1988 grazie a una borsa di studio e da allora vive e lavora nella scena musicale Italiana. A Oslo difende i colori del suo paese d'origine, ma conoscendo lui e il suo curriculum non si può non considerarlo l'unico spicchio di Italia sul palco della Telenor Arena. Recentemente ha rinnovato la notorietà esibendosi a piazza San Giovanni in occasione del Concerto del I maggio

Olen Cesari non è solo un grandissimo virtuoso del violino ma un vero e proprio maestro della versatilità stilistica. Sotato di un talento raro che gli permette di rapire la mente di chi lo ascolta esibirsi su brani di Paganini, Mozart, Beethoven, Bach e Mendelssohn, istrionico e particolarissimo compositore di musica jazz e pop, incredibile performer e improviser sui palchi internazionali e infine produttore e arrangiatore di brani di successo. È quel tipo di musicista universale che così raramente si incontra oggi. Sa unire stili e sonorità musicali diverse trasformandole in viaggi verso emozioni e fantasie che fanno fare, letteralmente, il giro del mondo.

Nasce a Durazzo, in Albania, nel 1975 e inizia lo studio del violino a tre anni grazie alla madre concertista e insegnante. Definito "bambino prodigio" per le sue eccelse qualità interpretative, si esibisce in pubblico per la prima volta all'età di cinque anni. A sette porta in scena il suo primo recital e a tredici si diploma con lode presso l’Istituto Superiore dell’Arte di Tirana, vincendo anche la medaglia d’oro come miglior strumentista del suo Paese. Arrivato in Italia grazie ad una borsa di studio, comincia da subito un’intensa attività concertistica e calca i palchi delle migliori sale da concerto italiane.

Nel 1993 guadagna la notorietà grazie al programma Partita Doppia, dove vince il primo premio assoluto esibendosi con i Capricci di Paganini da lui stesso riadattati in chiave jazz. Dopo la trasmissione, molte testate giornalistiche nazionali lo definiscono come il nuovo Paganini. L’anno successivo si trasferisce a New York dove comincia ad esplorare tutti i generi musicali: dal jazz alla black, dal soul al rap, dal country all’etnica . Dopo un soggiorno di qualche anno a New York, anima l'esperienza romana di Il Locale dove si esibisce, tra gli altri, con Daniele Silvestri, Max Gazzè, Alex Britti, Carmen Consoli e Sergio Cammariere.

Nel 1997 conosce Lucio Dalla cbe, impressionato dal suo talento, gli chiede immediatamente di partire per il tour mondiale che lo porta a suonare nei più prestigiosi teatri del mondo fino all’esibizione di fronte al Santo Padre, Giovanni Paolo II, in occasione del concerto per il Congresso Eucaristico a Bologna, davanti ad oltre 2 milioni di persone. In questa occasione suona anche con la leggenda del rock mondiale Bob Dylan e con il geniale pianista jazz Michel Petrucciani. In questo stesso periodo suona anche con Franco Califano e nel 2001 inizia la tournée con Anna Oxa che durerà un anno. Tra le sue più solide collaborazioni è da menzionare quella, ormai quindicennale, con il cantautore Sergio Cammariere e, dal 2005 con Simone Cristicchi per il quale scrive gli archi del brano vincitore di Sanremo 2007 Ti regalerò una rosa.

Una delle passioni di Olen è quella per il cinema ed in particolare per la scrittura di colonne sonore. Scrive e produce le musiche per L’italiano di Ennio De Dominicis, assieme con Sergio Cammariere e per il film Non finisce qui di Maria Sole Tognazzi. Interviene poi nella realizzazione della colonna sonora del film Time to love di Giacomo Campiotti e scrive, e successivamente produce, la colonna sonora del medio metraggio Diamonds, bullets and fate, vincitore del Gold Grand Jury Award allo Houston Texas Film Festival nel 2005. Partecipa inoltre come ospite d’onore, con Eliza Duscku, all’Euro Video Gran Prix nel 2006 e a numerose trasmissioni televisive come ospite d’eccezione, tra le quali ricordiamo Domenica In, In Bocca al Lupo e Novecento.

fonte: OlenCesari.com

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Prima semifinale, il sorteggio: Tom Dice pesca il 7.

In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.

Verso la finale »

La sfera di cristallo delle scommesse

Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.

Chi organizza l'Eurofestival

L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.

Il consorzio Eurovisione »


Olen Cesari, un violino per l'Albania

Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari

Olen Cesari

Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari.

Olen Cesari, un violino per l'Albania »


Tutte le feste di Oslo

Canzoni, è vero: ma soprattutto occasione di incontrarsi e conoscere l'Europa e gli Europei, dal Portogallo alla Finlandia, dall'Islanda alla Georgia.

Il calendario di feste e show-case »


Le Pagelle

di EMANUELE LOMBARDINI

Emanuele Lombardini non ha dubbi: deve vincere Lena, la diciottenne di Hannover che ha riportato il suo paese tra i favoriti dopo anni »

Deutschland über alles

1956-2010, 56 anni di successi

La storia dell'Eurofestival

I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.

Tutto cominciò così...


La bacheca dei trofei

Guida l'Irlanda, con sette vittorie

La classifica dell'Eurofestival per numero di vittorie: l'Italia ha vinto due volte, nel 1964 e nel 1990.

Le vittorie all'Eurofestival »


Lena, Jessy e Tom al vertice delle classifiche europee

Ma la vera sorpresa sono i Madcon »


2011: tutti vogliono l'Eurofestival

I pratici tedeschi hanno capito che la vittoria eurovisiva è un'opportunità, non un insostenibile onere. E già arrivano le prime candidature.

Berlino o Amburgo? Emerge la candidatura di Hannover. Monaco e Colonia avanzano proposte »


Prende il largo e vince senza rivali: uno dei paesi fondatori torna a vincere dopo vent'anni

Ha vinto la Germania

Lena difenderà il titolo nel 2011

Lena (Germania)

Lena (Germania)

29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.

| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »


Tutti (o quasi) possono vincere

La gara più aperta

Nelle quote dei bookmakers risalgono Turchia e Romania

Jessy Matador (Francia)

Jessy Matador (Francia)

Al centro stampa di Oslo, nessuno riesce ad indicare con certezza chi solleverà il trofeo del 55° Eurofestival: una cosa sola è certa, sarà il finale più emozionante degli ultimi anni. Gli scommettitori internazionali continuano a puntare su Azerbaigian, Germania, Armenia. Cede qualcosa Israele, sale la Turchia e irrompe nel gruppetto di testa la Romania. Ma dietro di loro tutto si muove. Abbiamo provato ad elencare, paese per paese, i pro e i contro (e le possibilità) di ogni possibile candidatura. Per l'ultimo posto, candidati francesi, inglesi e moldavi.

| Il Programma della serata» | Perchè sì e perchè no »

Clamoroso alla Telenor Arena!

Dentro Cipro
fuori la Svezia

Jon Lilygreen (Cipro)

Jon Lilygreen (Cipro)

Oslo, 27 maggio - La Svezia di Anna Bergendahl è la prima vittima illustre dell'Eurofestival 2011. Tra le altre, si confermano Turchia, Israele e i tre caucasici, Danimarca e Israele, Romania e Irlanda, Ucraina e Georgia. Nienter da fare anche per la Croazia. Ma la più bella sorpresa è la Torchwood di Cipro, in finale contro tutti i pronostici. Le uniche svedesi in finale saranno le coriste Azerbaggiane.

Il Programma della serata» |Anna non ce la fa »

Nessuno l'aveva previsto

Sorpresa Portogallo, conferma Belgio

Filipa Azevedo (Portogallo)

Filipa Azevedo (Portogallo)

Oslo, 25 maggio - Prima semifinale, passano il turno tutti i favoriti con l'eccezione della Slovacchia, eliminata da una sorprendente Filipa Azevedo. La ballata portoghese dal sapore disneiano, secondo i bookmakers, aveva solo il 22% di chances di passare il turno. Tra i big della serata, il belga Tom Dice passa il turno e convince stampa e pubblico, entrando a pieno titolo tra i favoriti per la vittoria finale.

Finlandia, che peccato »


Ma il superfavorito non c'è

Anna Bergendahl

Anna Bergendahl (Svezia)

23 maggio 2010 - Dopo due anni di vincitori largamente previsti, l'incertezza torna a farla da padrona all'Eurofestival: gli scommettitori sono indecisi se dare credito agli investimenti dell'Azerbaigian o al successo della tedeschina Lena nelle classifiche europee: dietro di loro sgomitano Israele e Danimarca, Armenia e Croazia, Belgio e Irlanda, e si impennano le quote della Svezia di Anna Bergendahl.

Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |


La Finlandia ci crede

25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.

 Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »


La serata più dura.

27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.

Previsioni e pronostici » | Il Programma »


Il Programma »


La sede dell'Eurofestival 2010

L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.

Un Hangar per l'Eurofestival


Appuntamenti a Oslo

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

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L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.

Lo stesso sistema elettorale dal 1975


Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

Chi gareggia all'Eurofestival


Prove aperte: 2010

Lituania: Inculto

Piace, coinvolge, fa ballare: è sufficiente per passare il turno?

ERI Macedonia: Gjoko Taneski

Di tutto un po': Rod Stewart incontra Brian May, e insieme incontrano Mondo Marcio. Ma la ballerina vestita di nero è irresistibile.

Serbia: Milan Stankovic

Lo sponsorizza Goran Bregovic: la Serbia punta al ritorno in finale

Finlandia: Kuunkuiskaajat

Una ventata di allegria sul palco della Telenor Arena.

Russia: Peter Nalitch & Friends

Ci sono o ci fanno? Prendono in giro le canzoni tristi o fanno una canzone triste?

Belgio: Tom Dice

In sala stampa la prima semifinale ha già un vincitore.