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Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink

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Oslo 2010

Le 55 edizioni


Lombardini assegna il massimo dei voti a Lena, la giovanissima tedesca

Deutschland Über Alles

Le pagelle di EMANUELE LOMBARDINI (euromusica.wordpress.com)

L'altra pagella di Eurofestival.com porta come ogni anno la firma di Emanuele Lombardini, giornalista umbro con una passione dichiarata per la scena pop europea. Che quest'anno promuove la Germania e assegna la vittoria a Satellite

Albania  Albania: 7.5 [Mestiere.]

Juliana Pasha - It's All About You - L'inglese a volte aiuta e a volte no. In questo caso, aiuta molto. Che poi lei è brava, canta un ottimo pop con mestiere. L'Albania sempre più al passo coi tempi, prima o poi va a podio. Solo una cosa: ci risparmi, sul palco, quella parrucca stile Britney Spears che sfoggia nel video.

Armenia  Armenia: 9 [Ad est c'e' del nuovo.]

Eva Rivas - Apricot Stone - L'Angelona Jolie di Erevan canta un pezzo che mescola atmosfere balcaniche al pop europeo. E si candida ad un posto al sole. Anche se magari l'interpretazione non è proprio manuale, perché il brano si canta che è una bellezza. Se vince, non vorremmo essere nella Ebu: sai che goduria la rassegna da quelle parti, dopo il caos con gli azeri dell'anno scorso.

Azerbaigian  Azerbaigian: 7 [Re di denari.]

Safura - Drip Drop - Canestri di soldi spesi come sempre per affidare a questa conturbante diciassettenne un pezzo medio, cantato in maniera media, scritto da un team di autori svedesi. Che nel mare delle ballate rischia anche di perdersi. Basterà il coreografo di Rihanna, scritturato pure lui a suon di soldi? I bookmakers la danno in testa. In caso di vittoria, come sopra.

Bosnia e Erzegovina  Bosnia e Erzegovina: 5 [Aridatece laka e i regina.]

Vukašin Brajić - Thunder and Lightning - L'operazione trionfo panslava ha sfornato questo cantautore di medio livello che per giunta rompe anche la tradizione degli slavi di cantare ognuno nella propria lingua, scegliendo l'inglese. Un pezzo che non decolla, vorrebbe essere rock ma non lo è abbastanza, strizza l'occhio al pop ma è poco cantabile.

Belgio  Belgio: 9.5 [X Factor (infatti è arrivato secondo)]

Tom Dice - Me and My Guitar - Una bella canzone dal Belgio. Merce rara, all'Eurofestival. Leggerezza, padronanza del palco, grande personalità, sound europeo. Disco d'oro in patria, anche le nostre radio apprezzerebbero. Nota a margine: cantare sulla base un brano che si intitola "Me and my guitar", senza poterla suonare, è una vera bestemmia.

Bulgaria  Bulgaria: 8.5 [Outsider.]

Miro - Angel si ti - Quando hai una bella canzone, un pop di quelli che si fanno ascoltare, puoi anche rischiare e cantarlo in bulgaro, che non è proprio la lingua più musicale del mondo. E poi magari si scopre che alla fine del brano, fischietti anche il ritornello. Artista consumato, la differenza si vede. Successo di vendite assicurato (e infatti è giù arrivato). Magari ci scappa la sorpresa.

Bielorussia  Bielorussia: 4 [Farfalle (nello stomaco)]

3+2 feat. Robert Walls - Butterflies - Ricapitoliamo. Il primo canale bielorusso fa la selezione senza essere affiliato alla Ebu e così il vincitore non va all'Eurofestival. Il secondo canale fa un'altra selezione, quella giusta. Vince questo gruppo, ma dopo due settimane cambia il brano. E che l'hanno fatta a fare la selezione? Che oltretutto poi il pezzo è anche brutto.

Svizzera  Svizzera: 8 [Scalatore.]

Michael von der Heide - Il pleut de l'or - L'onesto passista svizzero canta un pezzo molto pop, che entra nelle orecchie in dieci secondi. Ottimo prodotto per le radio. La Francia gli ha tirato un brutto scherzo, passando all'altra semifinale e questo potrebbe costargli molto nella corsa alla finale. Sarebbe un peccato, perché merita. E poi in giro c'è molto di peggio.

Cipro  Cipro: 6.5 [Britannici in trasferta.]

Jon Lilygreen e The Islanders - Life Looks Better in Spring - Il saggio di fine anno del gallese Jon Lilygreen, insieme alla di lui insegnante di canto (scozzese), al di lei marito nonchè produttore del brano (scozzese) e ad altri ex studenti della scuole musicali del Regno Unito (scozzesi, inglesi, gallesi), più un cipriota. E una delicata ballata pop. Di metà degli anni settanta.

Germania  Germania: 10 [Deutschland uber alles.]

Lena - Satellite - Centocinquantamila copie vendute in 4 giorni, primo posto in classifica (triplo disco d'oro poi disco di platino) in Germania, secondo in Austria, quarto in Svizzera, top ten in Ungheria. Una goduria, che se solo qualcuno infiltrasse nelle nostre radio, spopolerebbe anche da noi. Canta in inglese con un marcato accento tedesco, ma chissenefrega, anzi fa più "ragazza normale". Un pezzo fresco, orginale, moderno.Se c'è una giustizia, deve vincere lei. (Per i bookmakers è seconda).

Danimarca  Danimarca: 7.5 [Remake.]

Chanée e N'evergreen - In a Moment Like This - Se togliete la melodia e lasciate la base ritmica ottenete "Every breath you take" dei Police. Un peccato, perché il pezzo è bello e radiofonico e la piccola Shania Twain in versione thailandese ha una ottima voce. Però quanto ad originalità proprio non ci siamo. E comunque, il confronto col pezzo di Brinck dell'anno scorso, è perso a prescindere.

Estonia  Estonia: 8 [Alieni.]

Malcolm Lincoln - Siren - E' talmente avanti rispetto alla manifestazione, questo brano, che già le sfugge di mano. Avanguardia pura, suoni innovativi, lontani dal pop. E lontani anche dal circuito commerciale, perchè li senti, li apprezzi, ma non li canticchierai mai. Cosa che molto probabilmente li penalizzerà nel voto popolare. Li giurie li premieranno sicuramente. Ma basterà?

Spagna  Spagna: 9 [Coraggio.]

Daniel Diges - Algo pequeñito - Il valzer all'Eurofestival, che novità. Il brano è originalissimo e ben eseguito da un artista consumato come il putto che arriva da High School Musical, pronto a fare strage di cuori ed a sfondarci le orecchie con i suoi notevolissimi acuti. Delizia per le orecchie, se canta live come nel video, può fare bene. Unico dubbio: piacerà ad un pubblico giovane?

Finlandia  Finlandia: 8.5 [Allegria a fiumi.]

Kuunkuiskaajat - Työlki ellää - "Uno può vivere anche lavorando, ma può arricchirsi commerciando". Lezione sul libero mercato in salsa folk. Il tutto cantato da due graziose figliole che nel primo video che circolava in rete, accudivano gioiosi cavalli ed animali vari in una stalla immersa nella neve delle montagne finlandesi. Lieto saltarello che ci fa apprezzare i suoni tipici della terra di Babbo Natale. Dopo tre pezzi hard rock ed un pezzo dance. Ma qualcosa di commerciale no? Comunque ci fa divertire.

Francia  Francia: 8 [Movimento.]

Jessy Matador - Allez! Ola! Olé! - L'inno francese dei Mondiali 2010 per cercare di raccattare voti anche fra gli amanti del calcio. Un'idea geniale, soprattutto quando la nazionale in questione si è qualificata segnando un gol con la mano ed irridendo l'Europa (soprattutto: chissà come apprezzeranno la mossa gli irlandesi) Il tutto ha un effetto da villaggio vacanze. E in effetti il brano del simpatico congolese sarà inserito nel "Tube de l'étè", rotazione musicale estiva della tv francese.

Georgia  Georgia: 8 [Tifo di bandiera (e non solo)]

Sofia Nizharadze - Shine - Insieme a Olen Cesari, sul palco con Juliana Pasha, albanese ormai italiano d'adozione, è l'unico spicchio d'Italia in concorso: la musica è firmata dal romano Christian Leuzzi, meglio noto nel mondo come "Mister melody", già collaboratore di Céline Dion. E vincitore di due Grammy Awards. Una gran bella ballata, che l'utilizzo di strumenti acustici ha valorizzato anziché no. Lei poi è bellissima e canta benissimo.

Grecia  Grecia: 8 [Piatto tipico.]

Giorgos Alkaios & Friends - Opa - Fuori gioco la vincitrice annunciata, pescata con pezzo già edito, nella triste selezione greca c'era un solo brano degno. Appunto questo. Sirtaki a tutto spiano, orginalità zero rispetto al modello ellenico. Eppure in Grecia c'è gente che sa fare anche altro. Sakis Rouvas l'anno scorso è arrivato solo nono. Ed era molto meglio. Comunque ci fa divertire.

Croazia  Croazia: 6 [Standard.]

Femminnem - Lako je sve - Cantantine di bubblegum pop i cui vestiti solitamente hanno una lunghezza proporzionale alla loro voce (entrambe sono poche), stavolta si cimentano in una ballata di sicura atmosfera ma che non aggiunge niente di nuovo. Hanno inciso anche la versione in italiano. Le ringraziamo, qualcuno ancora si ricorda di noi.

Irlanda  Irlanda: 6.5 [Classic.]

Niamh Kavanagh - It's For You - Si è qualificata con tutti "12 points" nonostante una ballatona gradevole e ben cantata ma che più classica non si può. C'era di meglio, nella selezione, ma è un po' come quando a Sanremo votano tutti un artista per il nome che porta, a prescindere dal brano che canta. Eppure farà bene, perché è una di mestiere ed ha stile. A soli 42 anni è la più "anziana" in gara.

Israele  Israele: 4 [Pizzicotti (per stare svegli)]

Harel Skaat - Milim - Tediosa canzone d'amore a ritmo di ballata. Canta per terzo nella seconda semifinale, serve un abbondante dose di caffeina perchè la serata è ancora lunga. Eppure anche lui (che viene da Israeli Idol e comunque canta molto bene) è quotatissimo.

Islanda  Islanda: 8.5 [Tenetela d'occhio.]

Hera Björk - Je ne sais quoi - Gli ultimi inserti tunz tunz hanno un pò danneggiato il pezzo, ma in una rassegna votata al downtempo può fare benissimo. Uno schlager pop in chiave moderna. Hera Bjork l'anno scorso correva alle selezioni danesi. E canta in inglese ed in francese. Si esibisce per ultima, ha la finale praticamente già in tasca. E una volta che vi giungerà potrebbe sparigliare le carte andando a prendere voti dove non ti aspetteresti. Pare voglia portarsi un vulcano in miniatura sul palco.

Lituania  Lituania: 8.5 [Perla.]

InCulto - East European Funk - Noi costruiamo le vostre case, noi laviamo i vostri piatti perché le vostre mani restino soffici e pulite. Però dite che non siamo uguali a voi. Volevano squalificarli per questo. E invece certe cose bisogna avere il coraggio di dirle. Sapiente uso della voce come strumenti, raganelle, percussioni. Una bellezza. Che purtroppo non andrà lontano.

Lettonia  Lettonia: 9 [Altra outsider. ]

Aisha - What For? - Il brano è passato sotto silenzio ma è una piccola perla. Fra pop e spiritual, risponde a domande esistenziali e ti coinvolge in un ritmo incalzante. E poi gli occhi azzurri di Aisha sono assolutamente magnetici. Se arriva in finale può essere una delle sorprese.

Moldavia  Moldavia: 7.5 [Let's dance.]

SunStroke Project e Olia Tira - Run Away - Apriranno il Festival e daranno subito una scossa alla serata. Il modo migliore per tenersi svegli fra tante ballate. Il sound è un po' anni '90, ma come quasi sempre accade per i pezzi dance (a differenza del pop) il tutto risulta molto gradevole. L'est europeo si conferma ottimo dal punto di vista delle scelte musicali. Olia Tira è nata in Germania da padre russo. L'ideale per prendere voti un po' dovunque.

ERI Macedonia  ERI Macedonia: 5.5 [L'importante e' partecipare.]

Gjoko Taneski - Jas ja imam silata - Rock d'annata. Un po' troppo d'annata. Ma del resto, la tv macedone è quasi fallita ed è già un miracolo essere riusciti ad allestire una selezione ed essere presenti al concorso. A vincere non ci pensano proprio. E comunque, non c'è pericolo.

Malta  Malta: 5 [ Noia.]

Thea Garrett - My Dream - La 17enne è stata scoperta da Gigi D'Alessio, perché fra le tante che le avevano mandato un demo al suo sito, l'ha scelta e fatta esibire durante un suo concerto. E canta l'ennesima noiosissima ballata. Poi a Malta si lamentano che il paese non va più bene come una volta. "On again off again", di Julie and Ludwig (2004): che nostalgia di pezzi come quello.

Paesi Bassi  Paesi Bassi: 2 [Imbarazzante.]

Sieneke - Ik ben verliefd (Sha-la-lie) - Se non avete ben chiaro il concetto di Schlager, ecco, questo è uno schlager. Però c'è schlger e schlager. Anche i brani degli Abba erano ascrivibili a quel genere. La differenza la capite da soli. Oltretutto questo arrangiamento è tipico della metà degli anni ottanta. Dev'essere l'effetto della roba dei coffee shop, altrimenti non si spiega. La cantante è stata scelta dallo stesso compositore Kartner: designazione a capocchia, perché l'alternativa era tirare una monetina.

Norvegia  Norvegia: 4 [Soporifera]

Didrik Solli-Tangen - My Heart Is Yours - La Norvegia ha speso 24 milioni di euro per organizzare questa edizione e non intende organizzarne una seconda anche l'anno prossimo. La nenia del tenoretto fresco di scuola di musica la terra lontana dalla possibilità di lottare per il vertice.

Polonia  Polonia: 6 [Comprimario.]

Marcin Mroziński - Legenda - La stella della tv e dei musical polacchi e la sua canzone con arrangiamento da fine del mondo. Tetro, cupo, soltanto lievemente alleggerito nella versione finale. Più che Legenda, Tregenda. Quando l'ascolti sale un brivido. E non è di piacere.

Portogallo  Portogallo: 6.5 [Aridatece i flor de lis.]

Filipa Azevedo - Há dias assim - La ballata strappalacrime cantata con pathos dalla diciannovenne reduce da un talent show per famiglie. Alla selezione la sua vittoria, favorita dal voto delle giurie, è stata fischiata dal pubblico che aveva votato la seconda classificata. Il brano passerà assolutamente inosservato.

Romania  Romania: 9 [Moderno.]

Paula Seling e Ovi - Playing with Fire - Un piccolo gioiello: cambi di ritmo, una grande voce come quella della Seling, un pezzo moderno, pienamente inserito nei canoni del pop, che strizza l'occhio alle radio. E un riff di pianoforte a metà canzone che da solo vale il giudizio. Paula Seling ha vinto gli Mtw Awards nel 2002 e si sente. Ovi (nato in Norvegia) è uno bravo. A Bucarest sognano il colpo. Hai visto mai.

Russia  Russia: 3 [Perso e dimenticato.]

Peter Nalitch Band - Lost and Forgotten - Immaginatevi un bar di Vladivostock in pieno inverno, un gruppo di amici con una vodka in mano ad annaffiare nell'alcool le delusioni d'amore. L'effetto è un po' quello. Una triste ballata di un triste gruppo che ha vinto una triste selezione. Ma del resto, dopo aver speso quasi 40 milioni l'anno scorso, anche in Russia sentono parecchio la crisi.

Serbia  Serbia: 6.5 [Basta la stima.]

Milan Stanković - Ovo je Balkan - Il fante di coppe canta un pezzo scritto con la mano sinistra da Goran Bregovic, nel quale l'unica cosa che funziona è il ritornello. "Venite a visitare i Balcani che sono belli e si sta bene". Largo alla fantasia, davvero. Però come si fa a bocciare uno come Bregovic?.

Svezia  Svezia: 9 [Mina vagante.]

Anna Bergendahl - This Is My Life - Nelle ultime tre edizioni, la Svezia è arrivata due volte diciottesima ed una volta ventunesima. Un affronto, per uno dei paesi leader della rassegna. Stavolta il pezzo è molto forte. Radiofonico, godibilissimo, già apprezzatissimo in patria, dove ha vinto il disco d'oro. La diciannovenne figlia di Swedish Idol è parecchio brava ed ha una esecuzione pulita, senza fronzoli. E una faccia che sfonda. La sua ballata andrà lontano. Anche fuori dal Festival.

Slovenia  Slovenia: 5 [Collage.]

Ansambel Žlindra e Kalamari - Narodnozabavni rock - Un pezzo rock ed un pezzo folk assemblati insieme. Anche abbastanza male. L'effetto è lo stesso di Little Tony con i Gipsy Kings sul palco di Sanremo 2008. E anche in quel caso, non faceva per niente divertire.

Slovacchia  Slovacchia: 5 [Disperso.]

Kristina - Horehronie - Simpatico spot promozionale per la regione turistica dell'Hohreronie, sita appunto in Slovacchia. Solo che per capirlo abbiamo dovuto mettere il testo nello shaker del traduttore multilingue. Se devi fare pubblicità alle bellezze del tuo paese e parli una lingua che nessuno degli altri paesi in gara conosce, scegli l'inglese. Altrimenti, che senso ha?

Turchia  Turchia: 9.5 [Aria fresca.]

maNga - We Could Be The Same - L'amore oltre le barriere ed i confini. Che cantato da una band turca fa sempre un certo effetto. Il pezzo è eccezionale. Pop rock di quelli buoni, molto radiofonico. E la rassegna si reinserisce nello spirito dei tempi. Brani così alla rassegna non si sentono molto spesso. Hanno vinto gli Mtv Awards nel 2010 come best European Act. E si sente.

Ucraina  Ucraina: 0 [Da squalifica.]

Alyosha - Sweet People - La tv ucraina seleziona internamente Valerij Lazarovich, poi il pubblico sceglie con un contest la canzone, dal titolo "I love you". Poi l'opposizione vince le elezioni, cambia i vertici della tv, i quali decidono che Lazarovich è "raccomandato" e non va più bene. Oltre ogni limite di tempo imbastiscono una frettolosa selezione dalla quale esce vincente un brano di Alyosha che si scopre poi essere stato inciso - e venduto - due anni prima. Come il secondo classificato. Così alla fine la cantante vincitrice, dopo aver rifiutato un paio di altri brani, sceglie questo pezzo. E stiamo ancora a giudicare se sia bello o no?

Regno Unito  Regno Unito: 6 [Revival.]

Josh Dubovie - That Sounds Good to Me - Stoke e Waterman, gli autori di questo brano, hanno scritto successi degli anni Ottanta e Novanta come You spin me round like a record, Together forever, Never gonna give you up e rodotto il remake di Venus Delle Bananarama. Un'ininterrotta serie di numeri uno. Anche questo è un bel pezzo. Di metà anni 90. La stampa inglese l'ha sottolineato e loro hanno ammosciato la base tunz tunz. L'effetto finale è lo stesso di quando apri un'acqua minerale super gassata e poi la lasci per giorni senza tappo.


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Prima semifinale, il sorteggio: Tom Dice pesca il 7.

In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.

Verso la finale »

La sfera di cristallo delle scommesse

Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.

Chi organizza l'Eurofestival

L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.

Il consorzio Eurovisione »


Olen Cesari, un violino per l'Albania

Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari

Olen Cesari

Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari.

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Tutte le feste di Oslo

Canzoni, è vero: ma soprattutto occasione di incontrarsi e conoscere l'Europa e gli Europei, dal Portogallo alla Finlandia, dall'Islanda alla Georgia.

Il calendario di feste e show-case »


Le Pagelle

di EMANUELE LOMBARDINI

Emanuele Lombardini non ha dubbi: deve vincere Lena, la diciottenne di Hannover che ha riportato il suo paese tra i favoriti dopo anni »

Deutschland über alles

1956-2010, 56 anni di successi

La storia dell'Eurofestival

I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.

Tutto cominciò così...


La bacheca dei trofei

Guida l'Irlanda, con sette vittorie

La classifica dell'Eurofestival per numero di vittorie: l'Italia ha vinto due volte, nel 1964 e nel 1990.

Le vittorie all'Eurofestival »


Lena, Jessy e Tom al vertice delle classifiche europee

Ma la vera sorpresa sono i Madcon »


2011: tutti vogliono l'Eurofestival

I pratici tedeschi hanno capito che la vittoria eurovisiva è un'opportunità, non un insostenibile onere. E già arrivano le prime candidature.

Berlino o Amburgo? Emerge la candidatura di Hannover. Monaco e Colonia avanzano proposte »


Prende il largo e vince senza rivali: uno dei paesi fondatori torna a vincere dopo vent'anni

Ha vinto la Germania

Lena difenderà il titolo nel 2011

Lena (Germania)

Lena (Germania)

29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.

| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »


Tutti (o quasi) possono vincere

La gara più aperta

Nelle quote dei bookmakers risalgono Turchia e Romania

Jessy Matador (Francia)

Jessy Matador (Francia)

Al centro stampa di Oslo, nessuno riesce ad indicare con certezza chi solleverà il trofeo del 55° Eurofestival: una cosa sola è certa, sarà il finale più emozionante degli ultimi anni. Gli scommettitori internazionali continuano a puntare su Azerbaigian, Germania, Armenia. Cede qualcosa Israele, sale la Turchia e irrompe nel gruppetto di testa la Romania. Ma dietro di loro tutto si muove. Abbiamo provato ad elencare, paese per paese, i pro e i contro (e le possibilità) di ogni possibile candidatura. Per l'ultimo posto, candidati francesi, inglesi e moldavi.

| Il Programma della serata» | Perchè sì e perchè no »

Clamoroso alla Telenor Arena!

Dentro Cipro
fuori la Svezia

Jon Lilygreen (Cipro)

Jon Lilygreen (Cipro)

Oslo, 27 maggio - La Svezia di Anna Bergendahl è la prima vittima illustre dell'Eurofestival 2011. Tra le altre, si confermano Turchia, Israele e i tre caucasici, Danimarca e Israele, Romania e Irlanda, Ucraina e Georgia. Nienter da fare anche per la Croazia. Ma la più bella sorpresa è la Torchwood di Cipro, in finale contro tutti i pronostici. Le uniche svedesi in finale saranno le coriste Azerbaggiane.

Il Programma della serata» |Anna non ce la fa »

Nessuno l'aveva previsto

Sorpresa Portogallo, conferma Belgio

Filipa Azevedo (Portogallo)

Filipa Azevedo (Portogallo)

Oslo, 25 maggio - Prima semifinale, passano il turno tutti i favoriti con l'eccezione della Slovacchia, eliminata da una sorprendente Filipa Azevedo. La ballata portoghese dal sapore disneiano, secondo i bookmakers, aveva solo il 22% di chances di passare il turno. Tra i big della serata, il belga Tom Dice passa il turno e convince stampa e pubblico, entrando a pieno titolo tra i favoriti per la vittoria finale.

Finlandia, che peccato »


Ma il superfavorito non c'è

Anna Bergendahl

Anna Bergendahl (Svezia)

23 maggio 2010 - Dopo due anni di vincitori largamente previsti, l'incertezza torna a farla da padrona all'Eurofestival: gli scommettitori sono indecisi se dare credito agli investimenti dell'Azerbaigian o al successo della tedeschina Lena nelle classifiche europee: dietro di loro sgomitano Israele e Danimarca, Armenia e Croazia, Belgio e Irlanda, e si impennano le quote della Svezia di Anna Bergendahl.

Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |


La Finlandia ci crede

25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.

 Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »


La serata più dura.

27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.

Previsioni e pronostici » | Il Programma »


Il Programma »


La sede dell'Eurofestival 2010

L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.

Un Hangar per l'Eurofestival


Appuntamenti a Oslo

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

L'agenda dell'Eurofestival 2010


Dove si vede l'Eurofestival?

Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici


F.A.Q. Domande più frequenti

Share the moment! Il tema dell'Eurofestival 2010

Il logo 2010

L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.

Lo stesso sistema elettorale dal 1975


Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

Chi gareggia all'Eurofestival


Prove aperte: 2010

Lituania: Inculto

Piace, coinvolge, fa ballare: è sufficiente per passare il turno?

ERI Macedonia: Gjoko Taneski

Di tutto un po': Rod Stewart incontra Brian May, e insieme incontrano Mondo Marcio. Ma la ballerina vestita di nero è irresistibile.

Serbia: Milan Stankovic

Lo sponsorizza Goran Bregovic: la Serbia punta al ritorno in finale

Finlandia: Kuunkuiskaajat

Una ventata di allegria sul palco della Telenor Arena.

Russia: Peter Nalitch & Friends

Ci sono o ci fanno? Prendono in giro le canzoni tristi o fanno una canzone triste?

Belgio: Tom Dice

In sala stampa la prima semifinale ha già un vincitore.