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Scarica le 39 puntate radiofoniche di "Aspettando l'Eurofestival 2010 con Eddy Anselmi e Mr. Pink

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Oslo 2010

Le 55 edizioni


Il capo scrutinatore

Svante Stockselius

Stig Svante Stockselius, 54 anni, svedese di Ockelbo, è il capo scrutinatore e Capostruttura dell'EBU per i progetti dell'Eurovision Family of Events. Dopo una carriera nel quotidiano pomeridiamo Expressen nella seconda metà degli anni novanta arriva alla televisione di stato svedese, dove è capostruttura Entertainment. Il suo primo contatto con l'organizzazione dell'Eurofestival risale al 2000, quando il concorso si tiene a Stoccolma. GRazie ai suoi successi (primo dei quali è il rilancio del Melodifestival, una sorta di Sanremo svedese che designa il rappresentante di Stoccolma all'Eurofestival), nel 2002 viene messo sotto contratto dalle televisione di stato estone per organizzare l'Eurofestival nella capitale baltica. Nel 2003 il consorzio Eurovisione gli offre la posizione di Capostruttura esecutivo dell'Eurofestival, lavoro che svolge da allora. E' senz'altro in gran parte suo il merito dell'esplosione dell'Eurofestival a livello continentale.

I voti

Quando le operazioni di voto sono terminate, ha inizio la parte più lunga della serata eurovisiva. I voti di ciascun paese sono tradizionalmente annunciati in diretta, con collegamenti video con le singole sedi delle televisioni concorrenti. L'ordine dei collegamenti (ben 39) è sorteggiato. Il responsabile dello scrutinio è inoltre informato in anticipo dei risultati degli ultimi cinque collegamenti, per impedire che qualcuno possa cambiare il responso delle giurie per influire sull'esito della gara.

I punteggi da 1 a 7 sono automaticamente inseriti nel tabellone elettronico: i paesi a cui sono assegnati 8 punti, 10 punti e 12 punti sono annunciati dai corrispondente locali e ripetuti in lingua francese dai presentatori. Questo ha dato origine al tormentone conosciuto in tutta Europa: Douze points.

Lo stesso sistema elettorale dal 1975

Giurie e televoto: come si vota

Il voto di vicinato e quello delle diaspore saranno equilibrati dal responso di 39 giurie di professionisti della canzone. Non complicate percentuali che rendono inutili i giurati come a Sanremo, ma punteggi fissi ai primi classificati.

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Ogni sera, all'inizio dell'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti, che si combina a quello delle giurie.

Semifinale e finali

Cinque canzoni sono già qualificate per la finale, quelle delle cosiddette Big four (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) e il paese ospitante, la Norvegia. Le altre 20 canzoni usciranno dalle due serate semifinali. Ogni semifinale qualificherà 10 canzoni, le prime nove tramite televoto, e una decima come migliore classificata delle giurie tra quelle non promosse dai televotanti. In ognuna delle due semifinali hanno diritto di voto solo gli spettatori dei paesi in concorso quella stessa sera.

Il pubblico di Francia, Germania e Francia vota per la semifinale di Martedì, il pubblico di Regno Unito e Norvegia vota invece per la semifinale del giovedì.

Come si vota

Ogni paese in concorso costituisce una giuria separata, che assegna punti, ad eccezione del motivo di casa. Ogni paese assegna quindi un punteggio fisso alle prime dieci canzoni classificate, indipendentemente dal distacco conseguito, un po' come accade nelle corse del MotoGP o di Formula 1, dove il secondo classificato prende gli stessi punti sia che abbia perso in volata, sia che sia stato doppiato dal primo.

Le canzoni che ogni paese classifica dalla posizione n. 11 in poi non ottengono alcun punto.

La canzone classificata alla decima posizione ottiene 1 punto; la canzone al nono posto ne ottiene 2, quella all'ottavo ne ottiene 3, e così via fino alla terza classificata che ottiene 8 punti, alla seconda ne ottiene 10 e (per concludere) 12 punti che sono assegnati alla canzone prima classificata.

Se il televoto non dovesse funzionare o se nel territorio nazionale non si raggiungesse un quorum previsto dalle regole dell'Eurovisione, conta solo il voto delle giurie.

Il voto "politico" e delle diaspore

Nessun paese può attribuire canzoni a sè stesso: per meglio dire, nessun televotante può votare per la canzone del paese in cui si trova. Ma paesi vicini e affini tendono a votarsi reciprocamente. Grecia e Cipro o Romania e Moldavia si scambiano sempre 12 punti. Il voto delle diaspore è un elemento da non sottovalutare. Ucraina, Russia e Bielorussia si dividono costantemente il favore dei televotanti israeliani, la Germania e l'Olanda assegnano costantemente 12 punti alla Turchia, la Francia tende a premiare l'Armenia. I tanti polacchi residenti in Gran Bretagna e Irlanda sono stati fondamentali per il passaggio del turno di Isis Gee nel 2008, e i paesi dell'ex Iugoslavia sono stati determinanti per la vittoria della Serbia nel 2007.

Per equilibrare il peso del voto al proprio paese d'origine, che favorisce i paesi con maggiore emigrazione si è deciso di introdurre, solo per la finale, un equilibrio tra giurie e televotanti. Per evitare che il televoto finisca per avere (con le parole di Nando Pagnoncelli al festival di Sanremo 2008, una "maggior salienza") i risultati sono combinati assegnando punteggi "fissi".

Le giurie dell'Eurofestival 2009

In ogni paese in concorso viene istituita una giuria formata da cinque persone appartenenti al mondo o all'industria della canzone e dell'intrattenimento, come cantanti, produttori e musicisti. L'elenco dei cinque giurati di ogni paese viene reso pubblico. Ogni giurato indica le sue 10 canzoni preferite, dalla prima alla decima, assegnando 12 punti alla prima, 10 alla seconda, 8 alla terza e così via, fino alla decima classificata che ottiene un punto. La somma dei punti assegnati dai cinque giurati contribuisce a formare una classifica, che si traduce a sua volta nell'attribuzione di punti secondo lo stesso sistema alle prime dieci canzoni classificate, tenuto conto dei punti espressi da tutti i giurati. In caso di parità si procede a uno spareggio per alzata di mano tra le canzoni classificatesi in parità: in questo caso, i giurati non possono astenersi.

I giurati devono essere di diverse età, di genere diversi e avere un curriculum diverso, e devono avere la cittadinanza del paese che rappresentano. Nessun giurato può essere connesso con nessuna delle canzoni o degli artisti partecipanti.

Il televoto

I punti espressi dalle giurie vengono sommati con quelli assegnati con lo stesso sistema ai primi dieci classificati dei televotanti del medesimo paese, fino a formare una nuova classifica. In caso di pareggio, prevale la canzone (o le canzoni) meglio classificats al televoto.

Il risultato delle giurie nazionali è reso pubblico dall'EBU qualche giorno dopo la conclusione del concorso.

I punti

La classifica finale della combinazione dei punti assegnati da giurati e televotanti è il responso di ogni singolo paese, e influsce sulla classifica finale dell'Eurofestival. Ogni paese assegna punti alle prime dieci canzoni classificate, in ragione di un punto alla decima, due punti alla nona e così via, fino ad attribuire 10 punti alla seconda canzone classificata e 12 punti alla prima.

In caso di parità

In caso di parità per stabilire la canzone vincitrice o l'ultima canzone che ha diritto a qualificarsi alla finale, prevale la canzone che ha ottenuto punti dal maggior numero di paesi. In caso di ulteriore parità, vince la canzone con il maggior numero di 12. In caso di ulteriore pareggio, si ha riguardo al numero dei 10 ottenuti. Nel remotissimo caso in cui la parità persista, le canzoni sono dichiarate vincitrici a pari merito.

Solo in due casi si sono verificati casi di parità. Nel 1969, quattro canzoni terminarono a pari merito. In assenza di una previsione regolamentare, furono dichiarate vincitrici tutte e quattro. Nel 1991, Svezia e Francia si classificarono a pari merito. Il regolamento di allora non aveva riguardo al numero delle nazioni che assegnavano punti, ma solo al numero dei 12, seguito dal numero del 10. La Svezia prevalse in virtù del maggior numero di paesi che la indicarono in seconda posizione. Con il regolamento in vigore oggi, la vittoria sarebbe andata alla Francia.

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Prima semifinale, il sorteggio: Tom Dice pesca il 7.

In diretta da Oslo, il sorteggio per l'ordine di esibizione dei dieci cantanti qualificati. La Bosnia-Erzegovina estrae la posizione numero 6, la Moldavia è il numero 4. Numero 20 per la Russia di Peter Nalitch, 11 per la Grecia. 23 per la fortunatissima Filipa, 9 per la Bielorussia, numero 8 per la Serbia. Il Belgio si esibirà per settimo (non benissimo), Juliana Pasha sarà il numero 15, Hera Björk il 16.

Verso la finale »

La sfera di cristallo delle scommesse

Essere favoriti press gli scommettitori è garanzia di vittoria, o anche i bookmakers professionali prendono delle cantonate? Il sito irlandese allkindsofeverything.ie presenta un interessante approfondimento sulla reale corrispondenza tra le quote e il risultato finale. Scoprendo che le sorprese sono all'ordine del giorno.

Chi organizza l'Eurofestival

L'Eurofestival è organizzato dall'EBU (European Broadcasting Union)-UER (Union Europeénne Radiotelevisive), il più attivo e influente consorzio di emittenti radiotelevisive pubbliche nel mondo, che riunisce 86 aziende o enti in rappresentanza di 56 nazioni.

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Olen Cesari, un violino per l'Albania

Non c'è due senza tre? Dopo i violini vincenti di Edvin Marton e Alexander Rybak, l'Albania si affida al violino rock di Olen Cesari

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Tutte le feste di Oslo

Canzoni, è vero: ma soprattutto occasione di incontrarsi e conoscere l'Europa e gli Europei, dal Portogallo alla Finlandia, dall'Islanda alla Georgia.

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Le Pagelle

di EMANUELE LOMBARDINI

Emanuele Lombardini non ha dubbi: deve vincere Lena, la diciottenne di Hannover che ha riportato il suo paese tra i favoriti dopo anni »

Deutschland über alles

1956-2010, 56 anni di successi

La storia dell'Eurofestival

I paesi europei, fino a undici anni prima in guerra, potevano affrontarsi in una gara di canzoni. A prendere parte alla prima edizione furono le nazioni che pochi mesi pù tardi firmeranno il trattato di Roma istituendo la Comunità Economica Europea (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo), più la Svizzera.

Tutto cominciò così...


La bacheca dei trofei

Guida l'Irlanda, con sette vittorie

La classifica dell'Eurofestival per numero di vittorie: l'Italia ha vinto due volte, nel 1964 e nel 1990.

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Lena, Jessy e Tom al vertice delle classifiche europee

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2011: tutti vogliono l'Eurofestival

I pratici tedeschi hanno capito che la vittoria eurovisiva è un'opportunità, non un insostenibile onere. E già arrivano le prime candidature.

Berlino o Amburgo? Emerge la candidatura di Hannover. Monaco e Colonia avanzano proposte »


Prende il largo e vince senza rivali: uno dei paesi fondatori torna a vincere dopo vent'anni

Ha vinto la Germania

Lena difenderà il titolo nel 2011

Lena (Germania)

Lena (Germania)

29 maggio 2010 - La canzone Satellite, cantata con un bizzarro accento crucco-londinese dalla diciannovenne di Hannover Lena Meyer-Landrut, ha vinto la 55ª edizione dell'Eurofestival. Seconda è la Turchia, terza la Romania. E'la seconda affermazione dei tedeschi, ventotto anni dopo la vittoria di Ein Bisschen Frieden. Il Regno Unito torna mestamente all'ultimo posto. Il Belgio resta in gara fino a metà, poi cede alla distanza. I paesi più piccoli e quelli meno interessati all'Eurofestival spingono l'Azerbaigian al quinto posto. Pubblicati i risultati delle semifinali: Svezia e Finlandia fuori per un pelo, primi erano Belgio e Turchia.

| Tutti pazzi per Lena | Quale sede nel 2011? »


Tutti (o quasi) possono vincere

La gara più aperta

Nelle quote dei bookmakers risalgono Turchia e Romania

Jessy Matador (Francia)

Jessy Matador (Francia)

Al centro stampa di Oslo, nessuno riesce ad indicare con certezza chi solleverà il trofeo del 55° Eurofestival: una cosa sola è certa, sarà il finale più emozionante degli ultimi anni. Gli scommettitori internazionali continuano a puntare su Azerbaigian, Germania, Armenia. Cede qualcosa Israele, sale la Turchia e irrompe nel gruppetto di testa la Romania. Ma dietro di loro tutto si muove. Abbiamo provato ad elencare, paese per paese, i pro e i contro (e le possibilità) di ogni possibile candidatura. Per l'ultimo posto, candidati francesi, inglesi e moldavi.

| Il Programma della serata» | Perchè sì e perchè no »

Clamoroso alla Telenor Arena!

Dentro Cipro
fuori la Svezia

Jon Lilygreen (Cipro)

Jon Lilygreen (Cipro)

Oslo, 27 maggio - La Svezia di Anna Bergendahl è la prima vittima illustre dell'Eurofestival 2011. Tra le altre, si confermano Turchia, Israele e i tre caucasici, Danimarca e Israele, Romania e Irlanda, Ucraina e Georgia. Nienter da fare anche per la Croazia. Ma la più bella sorpresa è la Torchwood di Cipro, in finale contro tutti i pronostici. Le uniche svedesi in finale saranno le coriste Azerbaggiane.

Il Programma della serata» |Anna non ce la fa »

Nessuno l'aveva previsto

Sorpresa Portogallo, conferma Belgio

Filipa Azevedo (Portogallo)

Filipa Azevedo (Portogallo)

Oslo, 25 maggio - Prima semifinale, passano il turno tutti i favoriti con l'eccezione della Slovacchia, eliminata da una sorprendente Filipa Azevedo. La ballata portoghese dal sapore disneiano, secondo i bookmakers, aveva solo il 22% di chances di passare il turno. Tra i big della serata, il belga Tom Dice passa il turno e convince stampa e pubblico, entrando a pieno titolo tra i favoriti per la vittoria finale.

Finlandia, che peccato »


Ma il superfavorito non c'è

Anna Bergendahl

Anna Bergendahl (Svezia)

23 maggio 2010 - Dopo due anni di vincitori largamente previsti, l'incertezza torna a farla da padrona all'Eurofestival: gli scommettitori sono indecisi se dare credito agli investimenti dell'Azerbaigian o al successo della tedeschina Lena nelle classifiche europee: dietro di loro sgomitano Israele e Danimarca, Armenia e Croazia, Belgio e Irlanda, e si impennano le quote della Svezia di Anna Bergendahl.

Ma attenti alla Spagna » | Il Programma » |


La Finlandia ci crede

25 maggio - Prima semifinale, e prime emozioni: Ce la faranno in dieci, usciranno in setta. Belgio, Grecia e Albania sembrano più tranquille, Slovacchia e Moldova possono cedere alla distanza. Ma le prove generali hanno evidenziato la buona tenuta della Finlandia. Susa e Johanna, padrone del palco, potrebbero sovvertire tutti i pronostici. Si rafforza la Bielorussia, rischia Peter Nalitch.

 Poche nazioni sembrano sicure di farcela » | Il Programma »


La serata più dura.

27 maggio - Seconda semifinale: 17 canzoni. In otto sembrano già dentro, ma la Danimaca non ha ancora convinto. Per gli altri due posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. La Georgia spera, Cipro ci crede ancora: per l'Ucraina la strada è per la prima volta in salita. Gli sloveni non hanno neppure disfatto le valigie. Anna Bergendahl lancia la sfida per il trofeo.

Previsioni e pronostici » | Il Programma »


Il Programma »


La sede dell'Eurofestival 2010

L'Eurofestival 2010 si svolgerà alla Telenor Arena di Fornebu, sede degli incontri di calcio dello Stabæk, a 10 chilometri dal centro di Oslo.

Un Hangar per l'Eurofestival


Appuntamenti a Oslo

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

L'agenda dell'Eurofestival 2010


Dove si vede l'Eurofestival?

Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici


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Il logo 2010

L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. A partire dall'esecuzione della prima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 39 rapidi collegamenti.

Lo stesso sistema elettorale dal 1975


Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

Chi gareggia all'Eurofestival


Prove aperte: 2010

Lituania: Inculto

Piace, coinvolge, fa ballare: è sufficiente per passare il turno?

ERI Macedonia: Gjoko Taneski

Di tutto un po': Rod Stewart incontra Brian May, e insieme incontrano Mondo Marcio. Ma la ballerina vestita di nero è irresistibile.

Serbia: Milan Stankovic

Lo sponsorizza Goran Bregovic: la Serbia punta al ritorno in finale

Finlandia: Kuunkuiskaajat

Una ventata di allegria sul palco della Telenor Arena.

Russia: Peter Nalitch & Friends

Ci sono o ci fanno? Prendono in giro le canzoni tristi o fanno una canzone triste?

Belgio: Tom Dice

In sala stampa la prima semifinale ha già un vincitore.