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Passo alla cassa dello shopping con i 42 video dei 42 paesi in corsa.

Dal Carrello di YouTube

di LAURA BONACINI

Laura Bonacini

Novizia di Eurofestival ma acuta nell'osservare musica e costume, la nostra Laurette immagina di fare shopping usando come catalogo i video preview dell'Eurofestival 2009: ciò che c'è nel carrello della spesa non è proprio incoraggianti. Ed è un peccato che lo stile di Patricia Kaas non mostri scarpa alcuna

Scalza. Clicco su Francia per vedere un'inquadratura , almeno una, su un paio di scarpe e la cantante è scalza! Niente. Devo rassegnarmi all'Andorra; carino il coordinato color grigioperla scuro con scarpette -appunto; per lei in realtà fa tutto la (le) tonalità della tinta, contiamo che a Mosca si presenti rossa (il dubbio nasce da alcune altre foto che la vedono bionda). Anche Spagna indugia un poco sui tacchi, ma sono troppo di routine con tanto di vestitino morbido blu elettrico o bianco; medesimi. Quando mai, suvvia. Indovinato invece l'haircut; complici i lineamenti quasi perfetti dell'interprete.

In generale, resta inteso -e questo dico con sforzo di sintesi- che quando ancora è così frequente scrivere in inglese il ritornello -concedendo solo il resto della canzone alla lingua madre - significa già aspettarsi che la Gran Bretagna è Regina e che ci si attende arrivi tardi (nei fatti ultima da elenco alfabetico) anticipando. E invece la delusione; è inaccettabie che UK porti una ballata sdolcinata alla Dion con tanto di cantante (talento e bellezza) vestita classica e truccata bene e senza nessun accessorio fuori posto. chepalle.

Pertanto il ruolo anglo trash se lo cerca l'Irlanda ed infatti il gruppo sembra autorato per lesbocornflakesgirl; per giunta la canzone è da breakfast. Dicevo, niente ci fa per la Francia senza scarpe (sull'onda di quelle indossate da Carlà in visita dai Reali di Spagna, ci contavo; in realtà Carlà è..) ma un accenno al trucco-- nel senso che è il più pesante insieme a quello applicato sugli occhi delle amazzoni rumene; un po' meno aggressivo di quello delle amazzoni rumene perché la francese applica brillantini un filo sopra le ciglia.

Le amazzoni rumene cavalcano in qualche periferia di Bucarest e registrano in uno studio con arredamento fax simile a quelli dei più blasonati studi anglosassoni; si sdraiano ugualmente sui divani e portano stivali e pellicciotte. Rosa. Io ne ho una viola, non porto stivali, non vado a cavallo (non mi permetterei mai) ma voglio insistere con il trucco sugli occhi.

Comunque, i posti in quota al festival sono rispettivamente occupati dall'Islanda per il ruolo della sanazza bella e bionda, dalla Macedonia per la rock band di capelloni e magliette (forse altri anche ma ora non mi torna, ah beh sì, la Svizzera-un po' più evoluti in realtà ed il cantante porta le polsiere), dalla Danimarca per la boy band, da Israele per la canzone che ha un messaggio (anacronistico- ormai chi ci crede- fa male dirlo ma con sforzo di astrazione dico così), da Malta per il ruolo di interprete imponente con voce angelica e potente, dal Portogallo per il ruolo di band che vorresti incontrare ad un festival estivo all'aperto e non su un palcoscenico illuminato così, che confonde la scelta del nero associato ad un solo altro colore indossato per ogni componente, da Slovenia per il ruolo di scollatura più bella; non si nasconda la donna dietro un lenzuolo durante la performance a Mosca.

Sempre in tema di partecipazione per quota la Russia copre il ruolo per performance drammatica; unica lei che batte i pugni a terra- dico giusto? (non mi rimetto a guardare il video). Ah; ma la piega? mica si sale sul palco con i capelli phonati in bagno. Il Montenegro è in quota per il ruolo di interpretazione con maggior distacco dal testo, credo. Il rosa del vestitino è troppo pinkish, ma il commento era scontato. Scontato è anche ricordare che tutte vorremmo farci riprendere in bianco e nero davanti allo specchio in un camerino come hanno fatto per la Polonia. Lei bella e brava e la canzone diceva cose del tipo non ho più voglia di vivere. E' possibile? La Norvegia è in quota per il cantautore più giovane (forse l'unico, non so però dico così).

Colgo poco da Finlandia - tutto troppo scuro, non si vedono accessori alcuni; set decisamente al freddo perché stanno per strada di notte attorno ad un fuoco e molto vestiti; l'esordio della canzone ne ricorda uno degli 883. vero? Su Turchia contavo fosse donna e affascinante; sbagliavo di poco, ragazza e decisamente sexy- tenta di assomigliare alla Lopez ma va bene uguale. Anzi. Lei come l'interprete dell'Azerbaijan (l'ho scritto giusto?) hanno quei 3 gradi temporali in più di movimento del bacino che grazie al cielo differenziano oriente ed occidente in tema di dancemtvformat.

Se no. Poi prendi l'Ucraina e lì ti perdi un po', e comunque i format fanno business. Cipro è disarmante; hanno seri problemi di setting ed infilano pure un paio di scene in costume; qualsivoglia sia l'epoca. Albania: lei intreccia i capelli e li lega con un elastico, la treccia scende sulla spalla destra (lei è una brava interprete, mi sembra dolce e aggraziata anche), qui poi in realtà accennano già a qualche format. La Slovacchia mi confonde; interpreti ripresi da lontano -poi con tanto di fumo ad effetto. Tengono in mano una cornice? Repubblica Ceca; lui ha baffi, costume lurexarcancioflash con mantello, ventre piatto. Accompagnato da banda che suona gitano. Trova l'errore--non c'è.

Segnaliamo due casi da trattare con cura: Bosnia e Eerzegovina, avrebbe tutto un senso se non ci fossero le scudiere che marciano e fanno vedere le gambe- citano Go West? e L'Olanda. Perdonate ma almeno si infilassero in tute arancioni- se tute dovevano essere. Chi sono quei tre? Non faccio parallelismi con personaggi pubblici italiani perché oggi di Italia non se ne ha voglia. Non ho ascoltato tutta la canzone. Ora abbiamo le prove che: a) non è vero che in Germania non si fanno la ceretta ( e abbiamo anche le prove che lì Boublè è amato e copiato) b) che forse anche in Lituania se la fanno- la ceretta c) che in Estonia le ragazze si tingono i capelli di nero e d) che in Bielorussia gli angioletti non hanno i ricci biondi ma si fanno la piastra, e vestono di bianco, quello sì.

Quelli della Lettonia riprendono a tratti un video geniale inglese girato al di fuori di un cinema; sto canticchiando a mente la melodia ma non ho altro dettaglio. Geniale l'anchorman della Serbia; ammicca, ha una giacca ben tagliata e si è ossigenato i capelli a differenza della valletta che probabilmente è bionda naturale. L'Armenia canta every body move your body every, body must be ready'; in effetti anche qui troviamo latenza di format e problemi di setting (tra l'altro- quanti ne infilano!?), però siamo tutti consapevoli che qui (qui) si ragiona troppo dentro gabbie.

Allegra, sorridente e musicante la Moldavia; complici i fiati ed i passi di danza; un poco grigia la Croazia, invece, tutta di chiffon ok, però troppo plain, dai. E poi lui con quella camicia con scollo profondo -no eh!. Svezia; lo strabismo di venere addolcisce questa professionista. Dal Belgio mi aspettavo un po' più di eurocentrismo, ma niente ci fa. diciamo che partecipa in quota US. Bulgaria? ho impressa solo l'immagine del volto di bambina accostato ad una frangia di viso in ceramica rotta. Grecia: lui dolce e plasticato. Per un attimo- quando accenna ad un movimento in cui apre e muove le braccia con un pizzico di decisione- ci caschi perché speri da 'mo che presto o tardi tornerà un Robbie Williams con il visto sciupato e la faccia da stronzo che quando canta e balla scarica un sacco di contenuti. E invece no. A chi assomiglia invece? George Michael? solo perché era greco? E poi là era tutto un altro sound. Toccato il banale.

La canzone più bella? (ma qui non si parlava di questo) la porta l'Ungheria; in realtà è la canzone più dancy- con qualche spruzzata d'autore che lascio ad altri citare. Ritornando al tema delle scarpe la chiosa -anche se fuori tema- riguarda la polemica sulle sneakers di Michelle Obama. Sono troppo costose e la stampa si affanna sulla caduta di tono della first lady americana che si è presentata ad un incontro benefico con scarpe da 540 dollari. Il punto è un'altro; quelle non sono propriamente scarpe; sono sneakers! una donna dopo i 26 non dovrebbe mai uscire con scarpe da tennis ai piedi. E dove crediamo di andare senza tacchi? Su questo mi affannerei.

Le 53 edizioni



I risultati

Voti e classifiche delle tre serate di Belgrado 2008

Prima Semifinale »
Seconda Semifinale »
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