Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Mosca 2009
Lys Assia (all'anagrafe Rosa Mina Schärer, 83 anni) canta da quando aveva 14 anni. Nel 1956 partecipa per la Svizzera alla prima eizione dell'Eurofestival, vincendolo con la canzone Refrain. Ancora non lo sa, ma quell'evento le cambia la vita: ancora oggi si esibisce in occasione di eventi eurovisivi. Non più tardi del 10 maggio 2009 è stata ospite al grande concerto offerto dal primo canale russo agli ospiti accreditati e ai titolari del biglietto VIP per il Palasport Olimpico. (Nella foto, Lys Assia con il suo cagnolino. Lys Assia è quella vestiva di rosso.)
Marcel Bezençon (1907-1981), all'epoca direttore della Radio Svizzera SSR SGR Idée Suisse, è il vero e proprio fondatore dell'Eurofestival. Per promuovere la collaborazione e l'amicizia tra i popoli europei, nel 1954 a meno di 10 anni dalla conclusione del II conflitto mondiale, si era già fatto promotore della fondazione del consorzio Eurovisione, organizzazione che promuove lo scambio internazionale di programmi. Un anno più tardi, ispirandosi al concetto dell'Italiano Festival di Sanremo, venne programmata per il marzo 1956 la prima edizione del Concorso Eurovisione della Canzone.
La maggior parte dei visitatori di un sito in lingua italiana ha per forza di cose perso la memoria di che cos'era l'Eurofestival. Cerchiamo di rispondere alle curiosità del pubblico, riassumendo in una pagina le risposte alle domande che ci sono poste più spesso.
Eurofestival è il nome in lingua italiana del Concorso Eurovisione della Canzone (in inglese, Eurovision Song Contest). E' una gara tra canzoni in rappresentanza dei paesi aderenti al Consorzio dell'Eurovisione. Si tiene nella primavera di ogni anno dal 1956 e di regola è ospitato dal paese che ha vinto l'anno precedente. In estrema sintesi, si può dire che se il Festival di Sanremo è lo scudetto, l'Eurofestival è la Coppa dei Campioni.
L'Eurofestival è organizzato dalla EBU-UER, la European Broadcasting Union, in italiano il Consorzio Eurovisione. Con sede in Svizzera, è un consorzio che raggruppa tutte le emittenti pubbliche dello spazio televisivo europeo.
L'EBU-UER è innanzitutto una comunità d'interessi operante nei settori della tecnica, dei programmi e della legislazione delle radiotelevisioni pubbliche e di servizio pubblico. L'acquisizione di diritti sportivi riveste fondamentale importanza tra i servizi offerti dall'EBU-UER, che è inoltre attiva nello sviluppo di tecnologie e standard comuni nel campo della tecnica digitale. L'Unione, oltre a produrre programmi d'animazione ed educazione, organizza concorsi per giovani musicisti, ballerini e scenaristi. Nei suoi compiti principali rientrano anche lo scambio di notiziari e di programmi nell'ambito dell'Eurovisione.
L'Eurofestival è la trasmissione televisiva di intrattenimento più vista nel mondo occidentale. Tuttavia, essendo diversi i sistemi di rilevazione dell'ascolto nei singoli paesi, non è possibile avere un dato univoco in termini di ascolti. Si stima per difetto che la serata finale dell'ultima edizione sia stata seguita da 100 milioni di telespettatori, con un massimo di 300 milioni di contatti.
Ogni emittente televisiva, in rapresentanza della propria nazione, seleziona un cantante (o un gruppo musicale) e una canzone. La selezione può essere demandata a una commissione interna o essere affidata all'esito di una o più serate televisive.
No, anche se i singoli paesi possono darsi regole più restrittive. Se, per esempio, Malta vuole scritturare Michael Jackson, sarebbe libera di farlo, esattamente come il Milan resta una squadra italiana pur avendo tanti giocatori stranieri in campo.
No, si può cantare anche in un'altra lingua o in una lingua immaginaria. La lingua nazionale è stata obbligatoria dal 1966 al 1972, e poi ancora dal 1977 al 1998.
L'Irlanda ha vinto 7 volte, seguita da Regno Unito, Francia e Lussemburgo, 5 volte ciascuna.
Tanti paesi stanno ancora aspettando la loro prima vittoria. Il Portogallo partecipa da 44 anni e non ha mai vinto. La Germania, sempre presente, si è affermata solo una volta.
Una leggenda diffusa in Italia racconta che vincere, e quindi organizzare l'Eurofestival corrisponda a un salasso economico per l'emittente organizzatrice. In realtà, a fronte delle spese pure ingenti che l'Emittente ospitante è tenuta a sostenere, si ottiene un ritorno in termini turistici e di immagine che giustifica ampiamente il budget allocato. Basti pensare che prima della trasmissione di ogni canzone, viene mandato in onda un filmato che illustra le caratteristiche del paese ospitante. In più, qualche decina di migliaia tra delegati, giornalisti e spettatori arriva nella città ospitante per seguire o prendere parte alla manifestazione. L'atmosfera che si respira non è diversa da quella di una città sede di una importante manifestazione sportiva.
Il cosiddetto spazio televisivo Europeo non coincide con i confini dell'Europa politica o geografica. Ricomprende i paesi dell'Africa del Nord come alcune emittenti della regione medio orientale. Il Marocco ha preso parte all'Eurofestival nel 1980, e persino l'emittente di stato dell'Iraq potrebbe associarsi all'EBU. Israele e Turchia, come l'Azerbaigian, prendono parte alle competizioni calcistiche dell'UEFA.
All'Eurofestival non partecipano paesi, partecipano emittenti televisive pubbliche in rappresentanza dei loro paesi. Ciò non toglie che ad esempio i paesi del medio oriente non partecipino per non dividere il palco e non trasmettere l'esibizione dell'artista israeliano. E' sufficiente che un'emittente televisiva pubblica si associ all'EBU perchè acquisisca il diritto a partecipare. Non è necessario che il paese che rappresenta sia riconosciuto come entità nazionale dai governi delle altre nazioni partecipanti.
Il Lichtenstein, che non ha emittenti pubbliche, e il Lussemburgo, che non ha emittenti televisive pubbliche consorziate con l'Eurovisione. Monaco tornò in concorso negli anni 2000 ma non riuscì mai a raggiungere la finale. L'Austria non partecipa in polemica con il sistema che privilegia il paese di origine della canzone alla qualità della canzone. La Slovacchia adduce problemi di budget, ma potrebbe tornare in concorso nel 2009. La Santa Sede non vi prende parte perchè un concorso di musica leggera è per ora fuori -diciamo così- dall'oggetto sociale. Inoltre, non partecipano i paesi del medio oriente e dell'Africa del Nord. Oltre all'Italia, ça va sans dir.
Perchè la direzione aziendale della RAI lo ritiene una manifestazione non interessante per il pubblico italiano. Ma è un discorso lungo, che merita di essere trattato a parte.
La televisione di San Marino SMTRV, che ha trasmesso l'Eurofestival nel 2008, oltre a non partecipare non manderà in onda l'edizione del 2009. Per vedere l'Eurofestival dall'Italia occorre avere un ricevitore satellitare. Il pacchetto Sky, nella Gestione altri canali permette la visione dell'Eurofestival sulle diverse emittenti straniere, tra cui RTS (Serbia) BBC (Regno Unito), TVE (Spagna) e TVR (Romania). Chi non avesse a disposizione un pacchetto Sky può seguire l'Eurofestival su Internet, collegandosi al sito ufficiale eurovision.tv e scaricando un'applicazione di nome Octoshape. Chi si accontentasse della differita può ricevere, ordinandolo già da adesso, il DVD ufficiale dal Sito Ufficiale dell'Eurovision Shop.
Puoi trovare la lista completa delle frequenze satellitari delle emittenti che partecipano o trasmettono l'Eurofestival sul sito ESCKaz.com, in questa pagina
Come negli anni cinquanta e come già avviene per gli incontri sportivi, sono parecchi gli eventi che si sceglie di vedere da fuori. Eurofestival.com darà conto di tutti i gruppi d'ascolto pubblici o satellitari che verranno organizzati nel territorio Italiano. Se conosci un locale pubblico che organizzi la proiezione della finale o della semifinale faccelo sapere scrivendo a Eurofestival.com
ERI significa Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, ed è il mome con il quale le organizzazioni internazionali hanno accettato lo stato con capitale Skopje. Nello svolgimento dell'Eurofestival, sui documenti ufficiali dell'EBU come dell'ONU, la Macedonia è indicata come FYR of Macedonia o FYROM. Finchè lo fanno loro, non vediamo perchè non farlo noi.
Le diverse lingue delle repubbliche una volta unite nella Iugoslavia potrebbero essere tecnicamente considerate una sola, quel serbo-croato che fino al 1991 era indicato come lingua ufficiale. Con la dissoluzione della Iugoslavia, le singole repubbliche adottarono diverse lingue, o meglio chiamarono la lingua ufficiale con il nome della loro nazione, cercando di differenziarne per quanto possibile la grammatica. E noi di eurofestival.com ci adeguiamo al nome che ciascuno dà alla sua lingua.
48°Festivali i Këngës
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La canzone Fairytale di Alexander Rybak si aggiudica la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone.
Mosca, 17 maggio - Non c'è mai gara: l'unico brivido è la volata per il podio, vinta all'ultimo collegamento dalla islandese Yohanna sul team di svedesi messo in campo dagli azerbaggiani. Solo quinta Jade Ewen. La delusione si chiama Sakis. Quarta la Turchia: l'ombelico paga sempre.
Battuto un nuovo record d'ascolto: le stime più prudenti parlano di 125 milioni di telespettatori: nel 2003 erano 63 milioni, meno della metà.
Eurofestival, il giorno dopo »
Nella capitale norvegese sono tre gli impianti che si contendono lo svolgimento del concorso 2010.
24 maggio - L'Ungheria non se ne va da Mosca a mani vuote. Zoli Adok iscrive il suo nome nella storia del costume eurofestivaliero come performer peggio vestito dell'anno.
Non c'è solo Eddy Anselmi a Mosca: un'altro commentatore italiano racconta le sue impressioni a caldo sulle prove della seconda semifinale. Secondo lui è l'Azerbaigian a rischiare qualcosa.
Le pagelle della seconda semifinale
Mister Musical Andrew Lloyd Webber non viene all' Eurofestival per fare la figura degli Scooch o di un Andy Abraham qualsiasi. L'ordine di esibizione non poteva essere migliore, e secondo molti è tempo che il trofeo ritorni a viaggiare verso ovest.
Sabato 16 maggio 2008, a partire dalle 15, al cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento 87 a Livorno, avrà luogo il Meeting ufficiale degli iscritti di OGAE Italy, il Fan club ufficiale dell'Eurofestival
di Laura Bonacini
Abbiamo fatto visionare tutti i filmati di presentazione delle canzoni. E abbiamo ricavato preziosi consigli per drogati dello shopping di tutta Europa.
Peccato che la francese non abbia scarpe »
di Emanuele Lombardini - Dima Bilan, Ani Lorak e i Pirates of The Sera a Carramba che fortuna!. Non sembrava neanche vero, ma mamma Rai ha detto ancora no.
L'ennesima occasione perduta »
Cristina Giuntini, di Prato, è la presidente italiana di OGAE, e ci presenta le iniziative dell'associazione italiana dei fan Eurovisivi.
di EMANUELE LOMBARDINI
Emanuele Lombardini assegna il massimo dei voti a Soraya, l'Alexia di Estremadura »
Si avvia alla conclusione la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone. Il risultato sembra scontato.
Sakis e Jade sperano ancora, la critica si schiera dalla parte di Patricia Kaas. Piacciono Islanda e Estonia.
Mosca, 16 maggio - E' il momento della verità: la Norvegia di Alexander Rybak e la sua Fairytale dovrebbero farcela, ma con più affanno del previsto. Grecia e Regno Unito scaldano i motori, la Francia potrebbe essere la grande sorpresa. Polemiche alla vigilia: Kirkorov si dimette da presidente della Giuria russa. La Spagna trasmette la semifinale in differita: rischio sanzioni.
Quote e pronostici » | Il Programma » ! Alla vigilia della finale »
Seconda semifinale: 19 canzoni. La finale sembra cosa fatta per Grecia, Norvegia e Azerbagian. Per gli altri sette posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. Lievemente avanti Ucraina e Moldavia: Lettonia e Slovacchia sembrano fuori dei giochi.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
12 maggio - Prima semifinale, e primo brivido: Ce la faranno in dieci, usciranno in otto. Solo Bosnia, Turchia e Armenia sembrano avere la finale garantita mentre rischia la Svezia di Malena Ernmann.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela »
12 maggio - Nessuna edizione dell'Eurofestival ha visto un favorito più favorito. Se gli scommettitori di tutta Europa avessero la sfera di cristallo, non ci sarebbe dubbio che il norvegese di origina bielorussa Alexander Rybak sarebbe il vincitore dell'edizione moscovita dell'Eurovision Song Contest. Ma dietro di lui sgomitano almeno in quattro
Tre serate, quarantadue canzoni, quattro presentatori (di cui due abbastanza scarsi, finora): i numeri di apertura e i numeri di intervallo dell'Eurofestival 2009.
1ª semifinale, 12 maggio | 2ª semifinale 14 maggio | Serata Finale 16 maggio
Dall'Eurolega all'Eurofestival, il palazzetto Olimpico di Mosca è uno degli impianti più grandi mai utilizzati per il Concorso Eurovisione della Canzone.
L'Eurofestival 2008 va in onda da uno dei palasport più grandi d'Europa
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2009
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
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