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I venti finalisti del 48°Festivali i Këngës

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Pirro Çako (clicca per ingrandire)

Pirro Çako

Pirro Çako

Nje tjeter jete (Un'altra vita)

Ruvido, sofferente, con gli occhialini e la faccia da bravo ragazzo, nel panorama della canzone albanese ricopre la nicchia ecologica che in Italia è appannaggio di Michele Zarrillo. Pirro è figlio d'arte, il padre Gaqo Çaqo, tenore, si è già affermato nello stesso Festivali i Kéngës nel 1978. Anche sua madre è una soprano, come del resto sua moglie, la cantante Inva Mula. Pirro ha già vinto il Festival come compositore nel 1988 con E duam lumturinë, in seguito diventata famosissima presso i bambini albanesi, e l'ha già presentato nel 2007 insieme a Elsa Lila. Guadagna un quarto posto insperato, entusiasmando il pubblico senza mai essere stato veramente in gara.


Erga Halilaj (clicca per ingrandire)

Erga Halilaj

Erga Halilaj

Party

La cantante con gli occhiali mette in scena una fragorosa performance ispirata alla street culture con tanto di chitarre distorte, ballerini, rapper, coretti in inglese e filmati di ragazzini che vanno in skateboard per le strade di Tirana. Il vostro cronista la prevedeva nelle posizioni di rincalzo. Sotto la media.


Denisa Macaj (clicca per ingrandire)

Denisa Macaj

Denisa Macaj

Aria

La grande sconfitta del Festival è lei. Tra le favorite del pubblico internazionale, commentatori e blogger si auguravano di ascoltare la sua Aria a Oslo. E l'entusiasmo che cresceva intorno a lei aveva finito per coinvolgere anche noi. Una volta arrivati sul posto abbiamo compreso in fretta come le sue quotazioni andassero drasticamente ridimensionate, nonostante la convocazione in extremis di Olta Boka, vincitrice appena due anni fa, per la serata dei duetti. È settima, ma fa parlare più all'estero che in patria.


Rovena Dilo (clicca per ingrandire)

Rovena Dilo

Rovena Dilo

Përtej kohës (Oltre il tempo)

ha vinto l'edizione del 2000, che ancora non qualificava nessuna canzone per l'Eurofestival: è una presenza costante del Festival i Këngës, ma il podio le sembra precluso. Porta una canzone dalle armonie moresche che cresce ascolto dopo ascolto, ma non coltiva mai velleità di vittoria. La videografica sembra però la sigla di Quark, e ci aspettiamo che da un momento all'altro arrivi Piero Angela a raccontarci le abitudini di qualche animale raro.


Dorina Garuci (clicca per ingrandire)

Dorina Garuci

Dorina Garuci

Sekreti i dashurisë (Il segreto dell'amore)

La sua canzone ha più di un'assonanza con Hero, la canzone che la svedese Charlotte Perrelli presentò a Belgrado nel 2008. Si fa affiancare da due ballerini con il volto dipinto di blu, indossa un vestito che ricorda un peplo greco e prende comunque uno degli applausi più convinti della serata. É ottava, senza mai convincere i giurati.


Anjeza Shahini (clicca per ingrandire)

Anjeza Shahini

Anjeza Shahini

Pasqyra e vetës (Lo specchio di me stessa)

Vera e propria beniamina del pubblico, appare convincente e mai sopra le righe, fu artefice nel 2004 del miglior piazzamento Eurofestivaliero del paese delle aquile, allora al debutto sul palco europeo. Alla fine la vediamo telefonare fuori dal Palazzo del Congressi, sorridente come se il secondo posto fosse già un successo o appagata dall'applauso del pubblico, che regala una vera e propria ovazione al giurato che le assegna il massimo dei punti.


Erti Hizmo e Linda Halini (clicca per ingrandire)

Erti Hizmo e Linda Halini

Erti Hizmo e Linda Halini

Nuk të dorezohem (Non mi arrenderò a te)

Un duetto taglia forte nel più appagato stile festivaliero, declinano con mestiere i canoni del global pop. Dotati interpreti, cedono molto alle tentazioni accademiche e di maniera. Persino i gesti scenici appaiono ripetuti e poco spontanei. Linda si contorce, cede, Erti le viene incontro, la sfiora, si piega sulle ginocchia. Tutto sopra le righe: solo il piazzamento li riporta in quota.


Juliana Pasha (clicca per ingrandire)

Juliana Pasha

Juliana Pasha

Nuk mundem pa ty (Non posso senza te)

La vincitrice annunciata ha composto una canzone fatta apposta per l'Eurofestival prima ancora di conquistare la vittoria, con un occhio, anzi due, rivolto alla platea Eurovisiva e scarsa considerazione per il pubblico di casa, che l'ha accolta con una certa freddezza. Il vestito nero su una videografica scura è stato comunque un errore scenico elementare. Meglio nella serata dei duetti, quando ha scelto un'acconciatura mossa e un vestito rosa da Missis Dolores Umbridge.


Guximtar Rushani (clicca per ingrandire)

Guximtar Rushani

Guximtar Rushani

Gëzuar (Cin cin!)

L'albanese di Macedonia è un cantante educato, per bene, a vederlo vestito così ci si aspetta quasi di trovarlo a uno sportello bancario o in qualche ufficio di un ministero. La canzone è ben costruita e mostra tutta la qualità del mestiere dell'interprete e degli autori: peccato solo che si accompagni a una videografica al limite dello psichedelico, una sorta di Yellow Submarine floreale che mal si adatta al suo rassicurante cantare da Julio Iglesias balcanico.


Kejsi Tola (clicca per ingrandire)

Kejsi Tola

Kejsi Tola

Ndonjehere (A volte)

Il vostro cronista aveva conosciuto Kejsi Tola in occasione dell'Eurofestival di Mosca: appena arrivato al Palazzo dei Congressi per le prove della serata dei duetti aveva capito che la fanciulla che sedeva in platea cantando tutte le canzoni in concorso era proprio lei solo quando l'hanno chiamata sul palco. Della bambina in tutù rosa che danzava con i gemelli acrobati e con la mummia verde all'Olimpyiski Arena rimane poco. Le sue qualità e la sua sicurezza interpretativa ci avevano impressionato a Mosca, e non può che essere migliorata, nonostante qualche chilo in più e una canzone che non fa breccia nel cuore delle giurie.


Teuta Kurti (clicca per ingrandire)

Teuta Kurti

Teuta Kurti

Mall i pashuar (Attesa insaziabile)

Non rinuncia ad innestare inserti folk in un impianto dance fatto apposta per fare riposare gli orchestrali. I giurati non apprezzano la combinazione e la relegano in fondo in fondo alla classifica. La sua acconciatura rétro e la sua carica di simpatia espressiva non riescono a renderla protagonista.


Flaka Krelani (clicca per ingrandire)

Flaka Krelani

Flaka Krelani

Lë të bëhet çfare te doje (Lascia che sia quel che sia)

Protagonista delle ultime edizioni del Festivali i Këngës, la cantante kosovara ha sfiorato una vittoria che si sentiva in pugno nel 2007, arrivando seconda solo grazie al voto degli ultimi due giurati ad esprimersi: per lei il viaggio all'Eurofestival è solo questione di tempo. Il suo rock dalle chiare influenze balcaniche, sottolineato da un figurante simile a Caparezza che finge di suonare una chitarra distorta, per quest'anno vale all'invenzione dell'autore Edmond Zhuliali la quinta posizione.


Bojken Lako e Banda Adriatica (clicca per ingrandire)

Bojken Lako e Banda Adriatica

Bojken Lako e Banda Adriatica

Love Love Love

L'applauso più grande che il Palazzo dei Congressi di Tirana dedica a una canzone durante il concorso è proprio per loro, il cantante senza maniche e il gruppo -italiano- della Banda Adriatica, già protagonista di una stagione di concerti tra il Salento e i Balcani. Tutti i giurati li isserebbero sul podio tranne uno, quell'Olen Cezari che assegna loro solo due punti facendoli scivolare non senza amarezza in sesta posizione. Presentano una vera e propria suite, una non facilissima combinazione di momenti musicali diversi lontana dai canoni della canzonetta. Se ci fosse stato un premio della critica non avrebbero avuto rivali. Vincere il derby italiano con Claudio La Regina non addolcisce il disappunto.


Goldi Halili (clicca per ingrandire)

Goldi Halili

Goldi Halili

Tirana Brodëay (Tirana Broadway)

Ha solo 14 anni e, se vincesse, dovrebbe cedere il biglietto per la Norvegia alla seconda classificata. Il suo caotico e giocoso pastiche va lontano dall'entusiasmare le giurie: in finale supera l'emozione del debutto e mette da parte quelle imprecisioni e incertezze mostrate nella prima serata. Versatile e poliedrica, è ballerina, cantante e musicista, ma a vederla non escludiamo una passata carriera sotto canestro, come la nostra Marisa Sannia, che tra un Festival e l'altro giocava a basket.


Stefi e Endri Prifti (clicca per ingrandire)

Stefi e Endri Prifti

Stefi e Endri Prifti

Akoma s'është vendosur (Non ha deciso ancora)

Gli Olsen Brothers della canzone albanese si esibiscono sullo sfondo di una videografica ispirata all'opera visiva degli strutturalisti, che si trasforma in conclusione nell'ennesima variazione sul tema del cyberspazio. Propongono atmosfere tra il global pop e il rock barocco dei Queen ma, nonostante l'affetto che il pubblico tributa ai due, non paiono mai capace di andare troppo lontano.


Iris Hoxha (clicca per ingrandire)

Iris Hoxha

Iris Hoxha

Zërin tim ta ndjesh (Senti la mia voce)

Sicura di sè, indossa un miniabito metallizzato che lascia scoperte le gambe nonostante la taglia non propriamente esile, mostrando di dare poco peso a complessi e paranoie. Aggressiva quanto basta, il suo rock ci ricorda la grinta di Dolcenera o della sua omonima Anna. La videografica è ben costruita, e, lontano dai soliti virtuosismi della computergraphic, propone una veloce carrellata su paesaggi urbani.


Claudio La Regina (clicca per ingrandire)

Claudio La Regina

Claudio La Regina

Ave Maria

La possente vocalità e l'imponente presenza scenica del rappresentante della canzone arbëreshë non convincono le giurie, non commosse dall'anelito spirituale che il cantante di Spezzano porta in concorso sul palco del Palazzo dei Congressi. È lui stesso a prenderla con leggerezza: «Era un gioco, ed è stato divertente essere qui». Ma l'Albania perde l'occasione di adottare il suo Tony Dallara.


Era Rusi (clicca per ingrandire)

Era Rusi

Era Rusi

U dashuruam (Ci amavamo)

Nella serata dei duetti si esibisce con il coreografo e ballerino Julian Bulka, e per la finale propone un numero ai limiti del burlesque, coadiuvata da due ballerini che sulla pelle hanno dipinti solchi rossi, come se fossero stati frustati. La sua canzone uptempo scivola via leggera, come le onde del mare dei primi fotogrammi della videografica che accompagna la sua esibizione. I giurati non colgono l'ironia delle sue scelte estetiche e la lasciano in posizione numero 18.


Mariza Ikonomi (clicca per ingrandire)

Mariza Ikonomi

Mariza Ikonomi

La, la, la

Cantautrice, unisce a una convincente presenza scenica la padronanza dei fondamentali del pop internazionale. La sua canzone avrebbe tutto per fare un'ottima figura anche in chiave Eurofestivaliera: semplice e orecchiabile, ben costruita e difficile da togliere dalla testa. Solo nona, forse è la grande occasione persa dai giurati del 48° Festivali i Këngës.


Kamela Islami (clicca per ingrandire)

Kamela Islami

Kamela Islami

Kalimtar (Passante)

Musica dance, abuso del vocoder, ma anche armonie tradizionali e sapori balcanici si uniscono nella proposta della giovane Kamela Islami, che guadagna un terzo posto insperato alla vigilia, nonostante la sua performance sia accompagnata da una videografica lisergica che mal si sposa con la dolcezza dell'interprete.


Speciale Albania

48°Festivali i Këngës

Mosca 2009

Le 54 edizioni



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La canzone Fairytale di Alexander Rybak si aggiudica la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone.

2010: appuntamento a Oslo!

Eurofestival, dominio Norvegia

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Battuto un nuovo record d'ascolto: le stime più prudenti parlano di 125 milioni di telespettatori: nel 2003 erano 63 milioni, meno della metà.

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La prossima sede dell'Eurofestival

Nella capitale norvegese sono tre gli impianti che si contendono lo svolgimento del concorso 2010.

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Barbara Dex, vince l'Ungheria

La tutina elastico-mimetica dell'Ungherese Zoli Adok gli vale il riconoscimento Barbara Dax come performer peggio vestito dell'edizione Moscovita dell'Eurofestival

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Noblesse oblige?

Mister Musical Andrew Lloyd Webber non viene all' Eurofestival per fare la figura degli Scooch o di un Andy Abraham qualsiasi. L'ordine di esibizione non poteva essere migliore, e secondo molti è tempo che il trofeo ritorni a viaggiare verso ovest.

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L’Eurofestival su grande schermo

Sabato 16 maggio 2008, a partire dalle 15, al cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento 87 a Livorno, avrà luogo il Meeting ufficiale degli iscritti di OGAE Italy, il Fan club ufficiale dell'Eurofestival

OGAE Italy: tutti a Livorno

Dal carrello di YouTube...

di Laura Bonacini

Abbiamo fatto visionare tutti i filmati di presentazione delle canzoni. E abbiamo ricavato preziosi consigli per drogati dello shopping di tutta Europa.

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Illusioni di settembre

di Emanuele Lombardini - Dima Bilan, Ani Lorak e i Pirates of The Sera a Carramba che fortuna!. Non sembrava neanche vero, ma mamma Rai ha detto ancora no.

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Si avvia alla conclusione la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone. Il risultato sembra scontato.

Matchball per Rybak?

Sakis e Jade sperano ancora, la critica si schiera dalla parte di Patricia Kaas. Piacciono Islanda e Estonia.

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Quote e pronostici » | Il Programma » ! Alla vigilia della finale »

Avanti i prossimi

Seconda semifinale: 19 canzoni. La finale sembra cosa fatta per Grecia, Norvegia e Azerbagian. Per gli altri sette posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. Lievemente avanti Ucraina e Moldavia: Lettonia e Slovacchia sembrano fuori dei giochi.

Previsioni e pronostici » | Il Programma »

Una poltrona per dieci

12 maggio - Prima semifinale, e primo brivido: Ce la faranno in dieci, usciranno in otto. Solo Bosnia, Turchia e Armenia sembrano avere la finale garantita mentre rischia la Svezia di Malena Ernmann.

 Poche nazioni sembrano sicure di farcela »


Chi fermerà Alexander Rybak?

12 maggio - Nessuna edizione dell'Eurofestival ha visto un favorito più favorito. Se gli scommettitori di tutta Europa avessero la sfera di cristallo, non ci sarebbe dubbio che il norvegese di origina bielorussa Alexander Rybak sarebbe il vincitore dell'edizione moscovita dell'Eurovision Song Contest. Ma dietro di lui sgomitano almeno in quattro

 Dominatore o Lepre?

Il programma dell'Eurofestival 2009

Tre serate, quarantadue canzoni, quattro presentatori (di cui due abbastanza scarsi, finora): i numeri di apertura e i numeri di intervallo dell'Eurofestival 2009.

1ª semifinale, 12 maggio | 2ª semifinale 14 maggio | Serata Finale 16 maggio

Il palazzo dello sport Olimpico

Dall'Eurolega all'Eurofestival, il palazzetto Olimpico di Mosca è uno degli impianti più grandi mai utilizzati per il Concorso Eurovisione della Canzone.

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Appuntamenti a Mosca

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

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Dove si vede l'Eurofestival?

leggi... Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici


F.A.Q. Domande più frequenti

L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.

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Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

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Prove aperte: 2009

Norvegia: Alexander Rybak

Le prove ne confermano la consistenza: l'oriundo bielorusso Alexander Rybak può solo perdere

Portogallo: Flor-de-Lis

Non entusiasma i critici come Vânia Fernandes, ma Daniela Varela porta una ventata di freschezza sul palco di Mosca

Albania: Kejsi Tola

Classe 1992, è la più giovane in gara: solida e precisa, senza sbavature potrebbe qualificarsi

Paesi Bassi: The Toppers

I gigioni olandesi puntano tutto sul Camp, e potrebbero staccare il biglietto per la finale

Bielorussia: Petr Elfimov

Rock'n'Roll! Minsk mostra i muscoli, il caschetto da Nino D'Angelo e le chitarre a coda di rondine

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