Svezia 1974: gli Abba

Per la prima volta Waterloo, una canzone prima classificata viene eseguita in una lingua diversa da quella del paese partecipante



Paesi Bassi 1975: I Teach-in

L'anno dopo è il turno degli olandesi Teach-in, che cantano Ding-a-ding-a-dong in inglese e vincono

Chi gareggia all'Eurofestival

Le canzoni in concorso

Ogni nazione gareggia per mezzo di un ente radiotelevisivo associato all'EBU-UER, il consorzio Eurovisione. Nei paesi dove più emittenti sono associate all'Eurovisione, come il Belgio o la Russia, le emittenti prendono parte a turno alla manifestazione. Altrove, come in Italia, l'onere e l'onore di partecipare o meno resta in capo a una sola azienda.

La canzone non è inedita

Le canzoni dell'Eurofestival devono essere inedite e originali a una data che precede di qualche tempo la messa in onda della manifestazione. I cantanti in gara si esibiscono in veri e propri tour promozionali nei paesi e nelle emittenti televisive che aderiscono al consorzio Eurovisione. Le canzoni partecipanti all'edizione 2008 non dovevano essere edite alla data del 1 ottobre 2007, e dovevano esssere presentate all'Eurovisione entro il 17 marzo.

Che canzone inviare?

Ogni emittente è libera di scegliere la canzone in concorso nel modo che più ritiene opportuno. Alcuni paesi, come Islanda, Norvegia, Svezia e Bulgaria, organizzano delle veri e proprie serie di trasmissioni. Altri si limitano a un solo concorso finale, altri ancora operano selezioni interne, con bandi di concorso più o meno pubblici.

In che lingua cantare?

Il regolamento in merito al linguaggio da utilizzare nelle canzoni è cambiato più volte. Attualmente, vi è piena libertà, e ogni paese può inviare in concorso una canzone eseguita nella lingua che più gli aggrada. Ma in passato non è stato sempre così.

Fino al 1965 nessuna prescrizione era dettata in merito. Nel 1965, l'esibizione in lingua inglese del tenore svedese Ingvar Wixell, portò all'obbligo per ciascun paese di utilizzare una delle lingue nazionali per la partecipazione all'Eurofestival. Dal 1973 al 1976 fu lasciata libertà ai partecipanti di scegliere la lingua preferita per la propria canzone. Gli svedesi ABBA e gli olandesi Teach-In ne approfittarono nel 1974 e nel 1975. Dal 1977 al 1998 è nuovamente invalsa la regola di cantare obbligatoriamente nella propria lingua nazionale o in un dialetto della medesima. L'Italia ha sempre presentato in concorso canzoni in Italiano tranne nel 1976, quando Al Bano e Romina Power cantarono We'll live it all again in parte in Inglese. Nel 1991 la canzone di Peppino di Capri Comm'è ddoce 'o mare fu eseguita in Napoletano.

L'Italia all'Eurofestival

La Rai ha inviato per l'Italia: dal 1956 al 1966 la canzone vincente del Festival di Sanremo, nel 1967, 1968 e nel 1969 uno dei cantanti vincenti a Sanremo con una canzone diversa da quella del Festival, dal 1970 al 1975 l'interprete vincitore di Canzonissima (nel 1972 Nicola Di Bari portò a Edimburgo quella I giorni dell'arcobaleno con cui si era affermato a Sanremo, ma la qualificazione era stata ottenuta nel corso della trasmissione abbinata alla Lotteria Italia. Altre volte, l'Italia optò per una selezione interna. Negli ultimi anni della partecipazione italiana al concorso, tornò a rilevare prevalentemente il risultato sanremese. In caso di rinuncia, l'opzione eurofestivaliera passava in capo al II classificato. Leggi: le partecipazioni dell'Italia]

Obbligo di trasmissione

Ogni emittente in concorso è obbligata a trasmettere lo show nella sua interezza. Devono essere trasmesse tutte le canzoni, tutte le sintesi dei ritornelli delle medesimi che introducono e chiudono il periodo del televoto, tutte le dichiarazioni di voto e il bis finale della canzone vincitrice. L'unica cosa che si può fare a meno di trasmettere è l'esibizione fuori concorso (L'Interval Act).

Una leggenda urbana racconta che l'Italia non partecipa perchè non si possono inserire break pubblicitari all'interno delle tre ore di trasmissione. Dal 1999 sono stati introdotti dei siparietti non essenziali al concorso, per permettere alle emittenti che desiderino farlo di inserire interruzioni pubblicitarie.

Musica dal vivo o basi musicali

Tutte le parti vocali della canzoni devono essere eseguite dal vivo. Nessuna voce di sottofondo è ammessa nelle basi musicali. Nel 1999 la canzone in concorso per la Croazia prevedeva, nella base, dei suoni che potevano essere scambiati per voci umane. Benchè si trattasse di suoni generati elettronicamente, la Croazia venne sottoposta a una penalità.

Dal 1956 al 1998, la nazione ospitante doveva mettere a disposizione un'orchestra. Fino al 1973 non era ammessa alcuna base musicale. In seguito, venne ammesso l'utilizzo di basi totali o parziali, purchè -fino al 1997- ogni strumento udibile nella base fosse presente anche sul palco. E' per questo che, durante l'esecuzione di Gente di Mare nel 1987, si vede una tastiera sul palcoscenico, suonata da Marco Masini.

Dal 1999 il paese ospitante non è più tenuto a mettere a disposizione un'orchestra. Di fatto, da allora ogni edizione si è tenuta utilizzando esclusivamente basi musicali.

A differenza che al festival di Sanremo, dove due edizioni e parte di una terza furono completamente mimate e dove l'organizzazione obbliga tuttora gli ospiti a ricorrere al play-back, nessuna linea vocale è mai stata mimata nelle 53 edizioni dell'Eurofestival.

Caratteristiche delle canzoni in concorso

Durata delle canzoni Nel primo concorso, le canzoni non avevano una durata massima. Nel 1957, fu indicata una durata massima di 3 minuti e 30 secondi, ridotta a 3 minuti nel 1962.

Nazionalità dei partecipanti Non c'è nessuna restrizione alla nazionalità dei cantanti in gara. Le singole emittenti possono tuttavia imporre limiti discrezionali più restrittivi ad esempio riservare la partecipazione come interpreti o autori ai connazionali. Il Lussemburgo non ha mai vinto con artisti Lussemburghesi, l'ultima vittoria svizzera porta la firma della canadese Céline Dion, e Helena Paparizou, vincente nel 2005 per la grecia, è di nazionalità svedese.

Numero dei performers in scena Dal 1957 al 1970 la partecipazione al concorso era riservata a cantanti solisti o duetti, cui dal 1963 si aggiunse la possibilità di aggiungere tre coristi. Dal 1971 sono ammessi sulla scena un massimo di 6 performers, cantanti, coristi o ballerini. Dal 1990, ogni partecipante in scena deve avere compiuto i 16 anni di età il giorno delle semifinale. Non è consentito portare sulla scena animali vivi.

Altre restrizioni La performance, la coreografia o il testo della canzone non devono compromettere la reputazione del concorso. I casi controversi sono valutati puntualmente.

Le 53 edizioni



I risultati

Voti e classifiche delle tre serate di Belgrado 2008

Prima Semifinale »
Seconda Semifinale »
Finale »

SAN MARINO: SPECIALE MIODIO

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Una formazione di casa per la prima volta della Repubblica. Per convincere anche gli scettici.

Il concerto | L'intervista


SVIZZERA: SPECIALE PAOLO MENEGUZZI

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LETTONIA: SPECIALE ROBERTO MELONI

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Domenica 11 | Lunedì 12 | Martedì 13 | Mercoledì 14 | Giovedì 15 | Venerdì 16 | Sabato 17 | Domenica 18


Alla festa, tutti nudi!

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Volata a due per l'Eurofestival 2008

Scommesse: Russia o Ucraina

24 maggio - A poche ore dalla finale, si accorciano le distanze tra la Russia di Dima Bilan e l'Ucraina di Ani Lorak. Secondo i bookmakers l'uinica concorrente in grado di infastidire la coppia di testa è la graca Kalomira. Dimezzate le chances di un bis serbo, perde ancora terreno Sirusho.

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Finale, è derby Kiev-Mosca

23 maggio - Solo l'Ucraina di Ani Lorak e Philip Kirkorov può contendere il titolo alla Russia di Dima Bilan, Evgeny Plushenko e Edvin Marton. I bookmakers ignorano le chances dellle portoghese Vânia, menre guadagna dieci posizioni il rock dei Teräsbetoni.

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Svizzera e Lettonia, finale a rischio

22 maggio - L'ultimo bollettino degli scommettitori non regala niente di buono ai tifosi di Svizzera e Lituania. Paolo e i pirati di Roberto sono dati tra gli esclusi della finale, superati nelle previsioni da Ruslan Alehno, che rientra prepotentemente in gioco. La volata a otto per gli ultimi tre posti disponibili premierebbe Albania, Georgia e una tra Croazia e Islanda. Meno sicuri di ieri i Bulgari.

 si fa sotto la Bielorussia »


Sei canzoni per tre posti

21 maggio - La seconda semifinale vedrà un arrivo in volata per sei canzoni, secondo le previsioni dei bookmakers. Tre posti a disposizione, partendo praticamente alla pari con una lieve incollatura di vantaggio per l'Islanda. Tornano in gioco i pirati

 Rischio pubblicità per Croazia e Svizzera. »


Una formalità per tre?

20 maggio - Alla vigilia della prima semifinale il passaggio del turno sembra cosa fatta per Russia, Armenia e Grecia. Niente è scontato per gli ultimi posti disponibili, mantre perde quota il pennuto irlandese.

 Finisce l'effetto sorpresa di Dustin? »


Sempre più Russia

15 maggio - II bookmakers aggiustano le loro previsioni dopo la prima prova aperta al pubblico. Si consolidano le chances di Dima Bilan.

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Attenti a quei quattro

7 maggio - I bookmakers dicono Russia, Serbia, Armenia e Ucraina. Perde terreno Charlotte Perrelli.

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Dima contro tutti

29 aprile - Le quote degli scommettitori e i pronostici di Eurofestival.com: aspettate il 25 maggio per comprare il biglietto per Mosca 2009.

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Ha vinto Belgrado

Sono state Belgrado e la Serbia le vere vincitrici dell'Eurofestival del 2008, non solo in termini economici. Lo scopo finale delle autorità e della popolazione serbe è stato quello di mostrare all'Europa il nuovo volto della nazione. Gli organizzatori pensano, con ragione, di averlo raggiunto.

La nuova immagine della Serbia »


Appuntamenti a Belgrado

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

leggi... L'agenda dell'Eurofestival 2008


I luoghi dell’Eurofestival »

Centro Stampa, EuroClub e Eurocafé, tutto quello che dovete sapere per Lavorare e rilassarsi a Belgrado durante la settimana dell'Eurovisione.

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Alla scoperta di Belgrado

La settimana Eurovisiva rappresenta l'occasione per scoprire una città e un territorio rimaste lontane dalle principali direttici turistiche, ma non per questo meno ricche di interesse.

leggi... Fuori dalle rotte turistiche, la capitale Serba merita il viaggio.


Nikola Tesla, il mago dimenticato

Gli italiani quasi non lo sanno, ma senza il lavoro dell'ingegnere serbo Nikola Tesla, il nostro Guglielmo Marconi forse non avrebbe inventato la radio. Lampadine, radio, sistemi senza fili, tecnologia radar e guerre stellari nascono tutte da sue intuizioni

leggi... L'uomo che inventò il XX secolo


La Beogradska Arena

Uno degli impianti polivalenti più grandi e più moderni d'Europa, costruito sul modello dei palasport americani e capace di ospitare eventi sportivi, musicali, politici.

leggi... L'Eurofestival 2008 va in onda dal quinto palasport più grande d'Europa


La notte bianca dei Musei di Belgrado

Per la sesta volta, Sabato 17 maggio a Belgrado va in scena la Notte dei Musei, che quast'anno si snoda attraverso tutta la capitale serba attraverso diversi temi e percorsi raccomandati dagli organizzatori.

leggi... C'è tempo di visitare musei e gallerie


L'Eurofestival? Un affare!

2 maggio 2008 - Chi ha detto che organizzare l'Eurofestival non conviene? Una ricerca accademica commissionata dal Comune di Helsinki pare dimostrare il contrario.

leggi... Ospitare l'Eurofestival è una manna per l'economia e il turismo


Dove si vede l'Eurofestival?

leggi... Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici


F.A.Q. Domande più frequenti

L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.

leggi... Lo stesso sistema elettorale dal 1975


Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

leggi... Chi gareggia all'Eurofestival


Euro Vintage

Svizzera 1968: Gianni Mascolo

Meneguzzi non è il primo italiano in gara per la Confederazione

Irlanda 1975: The Swarbriggs

Non siamo a Nashville, siamo a Stoccolma

Russia 2003: t.A.T.u.

Si baciano? Si baciano? No, non si baciano. Ma le fischiano lo stesso.

Finlandia 2006: Lordi

Rock'n'roll! Dopo la vittoria dei Lordi, la piazza centrale di Rovaniemi è dedicata a loro.

Regno Unito 1981: Bucks Fizz

Complesso vocale creato a tavolino con meravigliose felpette di ciniglia colorata.

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