Il sito in italiano sul Gran Premio Eurovisione della Canzone - Mosca 2009
Le pagelle di EMANUELE LOMBARDINI (euromusica.wordpress.com)
Albania Kejsi Tola - Carry Me In Your Dreams - Rendeva di più in lingua originale, non hanno voluto osare come invece Olta Boka l’anno scorso. La canzone è carina, molto moderna, in Albania stanno migliorando, ma noi ci saremmo giocati tutto portando Elsa Lila. - Voto: 7
Andorra Susanne Georgi - La teva decisió (Get a Life) - La danese Susanna Georgi si prepara a far cantare tutta l’arena, col suo motivetto leggero leggero. Non sarà un capolavoro di stile ma si fa ascoltare. Peccato per l’inciso in inglese, in catalano era tutto molto più bello. Molto radiofonico. Tormentone del Festival? - Voto: 9
Armenia Inga e Anush - Jan jan - Chi ama certi ritmi ne resta affascinato, che non li ama storce il naso. Il brano cresce di livello ascoltandolo più volte. Ma siamo molto più sotto rispetto all’anno scorso. - Voto: 5.5
Azerbaijan AySel e Arash - Always - In tutto l’est Europa ed in Svezia, dove il persiano Arash è famosissimo, sarà il brano dell’estate, perché ha tutto per piacere. Entra nelle orecchie subito e si balla che è una bellezza. Puntano ad un piazzamento nei dieci in finale, possono farcela. - Voto: 8.5
Belgio Copycat - Copycat - L’Elvis Presley della Vallonia farà ballare tutta Mosca. Però è come sentire un disco del cantante di Memphis e vederlo esibirsi quarant’anni dopo. Alla faccia dell’attualità. Ma il Belgio quando tornerà a farci sentire canzoni vere? - Voto: 3
Bielorussia Petr Elfimov - Eyes That Never Lie - Dei due bielorussi in gara, loro hanno quello sbagliato. Il brano non fa presa, lui non è granchè. Basteranno i voti amici? - Voto: 4
Bosnia e Erzegovina Regina - Bistra voda - Fanno musica da dieci anni, mica bazzecole. E si sente. Ballata leggera, sofisticata, di grande qualità. Fra le canzoni in lingua originale è forse il miglior prodotto, ma rischia di perdersi nel mucchio, perché non la capiranno in tanti. - Voto: 9
Bulgaria Krassimir Avramov - Illusion - Dicono che nelle selezioni in patria il suo live sia stato penoso. Se non è migliorato, rischia di fare la fine di Meneguzzi l’anno scorso. Il brano è un tunz tunz, nemmeno troppo bello. Ma potrebbe anche bastare per passare il turno (speriamo di no). - Voto: 5
Cipro Christina Metaxa - Firefly - Al primo ascolto pensi: Ma che roba è? . Poi lo risenti e dici: Però che brava sta ragazzina . E’la seconda volta che a Cipro fanno cantare a sedicenni canzoni alla melassa ( Stronger very minute , Lisa Andreas, 2004), questa però è di buon appeal. Le nostre radio apprezzerebbero. - Voto: 6.5
Croazia Igor Cukrov feat. Andrea - Lijepa tena - Canzone molto vecchio stile, nel senso di quelle che in Italia andavano una trentina d’anni fa. Lui è vecchio anche nel modo di cantare, parecchio. Sembra neomelodico. Però il brano ha una spolverata di chitarre che è una bellezza e una linearità nella melodia che lo rendono particolare. Non ce la facciamo a dire che è brutto. Solo un po’ (troppo) retrò. - Voto: 7
Danimarca Brinck - Believe Again - Votassero le radio, vincerebbe lui. Orecchiabile, immediato, semplice. Lui è una sorta di boyband senza band, un po’ Take That e un po’ Ronan Keating (che del resto è fra gli autori) e ha una faccia di quelle che piacciono alle ragazzine. Dicono che non sia quotato. A noi però il brano ci ronza in testa da un mese e qualcosa vorrà pur dire. - Voto: 9.5
ERI Macedonia Next Time - Neshto shto kje ostane - Del buon rock, nella lingua locale. L’esperimento è coraggioso e meriterebbe un premio. Non sarà così, faranno molta fatica ad andare avanti, per le rock band pure all’Eurofestival è parecchio dura, a meno che non cantino in inglese. - Voto: 9.5
Estonia Urban Symphony - Rändajad - La cantante ha un non so che di misterioso che la rende sensuale. Ma la cosa più bella in assoluto sono i violini, usati in maniera superba su una melodia fuori dagli schemi per un brano pop. Atmosfere magiche. Qualitativamente è la cosa migliore. Quindi faticherà tantissimo ad entrare in finale. Come al solito. - Voto: 6.5
Finlandia Waldo's People - Lose Control - Classico brano dance con cui i finnici puntano a prendersi i voti del pubblico della discoteca. I bookmakers ci credono poco, ma la gente che vota segue i suoi gusti e dunque sono pericolosi outsiders per un posto sul podio. - Voto: 9
FranciaPatricia Kaas - Et s'il Fallait Le Faire - Cosa volete che importi a una che ha venduto centinaia di milioni di dischi nel mondo di vincere un festival di canzonette? Lei va lì e canta un pezzo dell’album, nemmeno il migliore. Però ha un fascino interpretativo straordinario. Il repertorio è quello classico francese, ma se l’ascoltate chiudendo gli occhi sembra di volare, la melodia è a tratti regale, maestosa. La missione di evitare l’ultimo posto sembra possibile. - Voto: 8
GermaniaAlex Swings, Oscar Sings! - Miss Kiss Kiss Bang - Dance, ritmo latino e jazz sapientemente mescolati. Prodotto molto commerciale e radiofonico made in Germany con cantante mediocre valorizzato da un contesto e da una struttura melodica molto buona. Alex C. è quello di due tormentoni di successo in Germania e sa come si fa. Non è il meglio che ha prodotto, ma ha buon appeal. - Voto: 8
Grecia Sakis Rouvas - This is our night - L’uomo del Pireo ha una missione: riportare l’Eurofestival in Grecia. Missione possibile, perché il brano è di quelli che piacciono tanto al pubblico di aficionados della manifestazione. Le quote lo danno ai vertici. In realtà il pezzo è bello e si balla, ma non è niente di nuovo. - Voto: 7.5
Irlanda Sinéad Mulvey e Black Daisy - Et Cetera - Energia, energia. Dopo il pupazzo di pezza, ci voleva di ritornare a qualcosa di meglio. Le quotazioni non la danno messa bene, ma noi quando la mettiamo nello stereo alziamo sempre il volume. Rock un un po’ di plastica, magari, ma mette un sacco di allegria. E poi c’è l’unico italiano presente, l’autore Davide Moretti. E dunque tifiamo per loro - Voto: 9.5
IslandaYohanna - Is It True? - Melodia leggera e romantica dopo il rocker anziano e triste di due anni fa e i bambolotti dance dell’anno scorso. E’giù un passo avanti. Melassa a quintali, ma non è la sola. Però lei e brava e canta bene. - Voto: 7.5
Israele Noa e Mira Awad - There Must Be Another Way - Due anni fa rischiò la squalifica portando un brano contro l’arsenale militare dell’Iran, quest’anno lancia un messaggio di pace con la grandissima Noa accompagnata da una cantante araba israeliana e una canzone dal titolo chiarissimo. L’effetto-Noa potrebbe anche bastare per spingerli nei cinque, perché quando la senti cantare vai in estasi. - Voto: 9
Lettonia Intars Busulis - Probka - Jazzman che canta in russo una canzone originariamente in lingua lettone. Ha vinto le frettolose selezioni baltiche, ma il pezzo è una sorta di jam session dimenticabilissima. Del resto coi tempi grami che corrono, l’ultima cosa che pensano a Riga è di poter organizzare l’anno prossimo. I bookmakers lo danno a 500 (è l’ultimo). - Voto: 5.5
Lituania Sasha Son - Love - Lui è uno di talento ma non s’è fidato a cantare nella sua lingua, rifugiandosi nell’inglese. Il brano è di atmosfera e non è la prima volta che i lituani stupiscono con pezzi di questo livello. Si fa ascoltare, ma si canta poco. Però è bello. - Voto: 6.5
Malta Chiara - What If We - Svolta melodica per Malta. La cantante oversize ha molti estimatori in giro e l’Isola ha sempre fatto benissimo (meno che negli ultimi due anni). Però a noi il brano piace sino ad un certo punto. Non dovrebbe faticare ad entrare in finale, se poi pescherà un numero di esibizione sopra il venti rischia anche di vincere. Purtroppo. - Voto: 6
Moldavia Nelly Ciobanu - Hora din Moldova - Danza tipica indigena. Un florilegio di ottoni e fiati, per gli amanti del genere è una bellezza. Lontanissimo dai canoni del pop, però se va in finale potrebbe anche scapparci un piazzamento più che decoroso. - Voto: 6.5
Montenegro Andrea Demirovic - Just Get Out of My Life - Al terzo tentativo imbroccano la canzone (e la cantante molto sexy). Pop classico con leggere influenze balcaniche, ma finalmente si canticchia. Era ora. - Voto: 5.5
Norvegia Alexander Rybak - Fairytale - Eccolo qua l’uomo da battere per i bookmakers. Il bielorusso che con la sua canzone piena di suoni e strumenti particolarissimi ha stravinto le selezioni di uno dei templi del pop. Possiamo andare controcorrente? A noi non è che piaccia più di tanto. Ma la sensazione è che la sua aurea fiabesca lo porterà molto in alto. - Voto: 7.5
Paesi Bassi The Toppers - Shine - Questa boyband di quarantenni è la più grande delusione del festival. Caos organizzato in salsa pop, cantano un brano che vorrebbe fare il verso ai Take That prima maniera, ma non ci riesce. Hanno tentato di modernizzarlo mettendoci una base dance sopra: l’hanno peggiorato. - Voto: 6.5
Polonia Lidia Kopania - I Don't Wanna Leave - Di nuovo la linea melodica, ma stavolta, rispetto alla Mariah Carey dei poveri, va meglio. Il brano è sin troppo soft ma gradevole. Lei canta con grazia e stile. Però l’abbiamo già sentita e questi brani fanno sempre una gran fatica. - Voto: 4
Portogallo Flor-de-Lis - Todas as ruas do amor - La struttura delle strofe ricorda molto If i Were a sailboat di Katie Melua però il motivetto scivola via leggero che è un piacere, con organetto e chitarra come strumenti base. Il Portogallo ha spostato l’asse della qualità con questo folk in lingua originale. Ma chissà se basterà per convincere i palati meno fini. La cantante non è esattamente longilinea ma ha un viso dolcissimo. Mettono tanta allegria. - Voto: 7
Regno UnitoJade Ewen - My Time - Il santone del musical Andrew Lloyd Webber (Jesus Christ Superstar) per la musica, Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe) per le parole, Linda Perry dietro le quinte. Perché fosse chiaro a tutti che stavolta non vogliono arrivare ultimi. Il brano è molto di atmosfera. - Voto: 7.5
Repubblica Ceca Gipsy.cz - Aven Romale - Artisti di strada diventati stelle per il loro modo particolare di fare hip hop, in lingua inglese e rom. A noi il brano piace perché ha una sua originalità. C’è dentro tutto: dalle sgommate delle macchine ai vetri rotti. Gran casino, ma molto ben sfruttato. La proposta più brillante del Festival: purtroppo non andrà lontano. - Voto: 7.5
Romania Elena - The Balkan Girls - Altra grossa delusione dopo le belle prove dell’anno scorso. Canzone inutile, banale. Si balla e basta, su una melodia con lo stampino. Appuntamento a quest’estate, sulle spiagge greche, lì andrà meglio. - Voto: 5
RussiaAnastasiya Prykhodko - Mamo - Una volta c’era lo zar di tutte le russie . Adesso c’è la canzone di tutte le russie. Lei è ucraina, ha vinto la discussa selezione russa nella quale è stata inserita in corsa dopo essere stata squalificata da quella del suo paese e canta in due lingue (ucraino e russo) una canzone nella quale un autore estone ha musicato le parole di un autore georgiano. Quattro paesi con i quali la Russia ha problemi diplomatici. Solo un caso? Ah, dimenticavamo il brano. Inutlile. E brutto. - Voto: 4
Serbia Marko Kon e Milaan - Cipela - Allegria. Il brano fa il verso al tango dei croati dell’anno scorso, ma è uno spettacolo perché la fisarmonica si mescola alla voce cavernosa di Marko Kon. Un bel saltarello in salsa serba. Orù dunque prendiamoci sottobraccio e balliamo. - Voto: 8.5
Slovacchia Kamil Mikulčík & Nela Pocisková - Let'tmou - Il ritorno dopo 11 anni di assenza porta in dote una oscura ballata. Troppo oscura. Delicata, gradevole all’ascolto ma di molto difficile presa. Peccato, da quelle parti fanno ottima musica. Non sarà facile. - Voto: 5
Slovenia Quartissimo feat. Martina - Love Symphony - Violini anche qui, su una base pop. Il brano è quasi del tutto strumentale e a noi vengono in mente i virtuosi dello strumento, come Vanessa Mae oppure Rondò Veneziano. L’ultimo brano del genere a vincere fu Nocturne , dei norvegesi Secret Garden, anno 1995. Grande energia, ottimo arrangiamento, molto maestoso. Tutto molto bello. Qui invece la scelta dell’inglese rispetto allo sloveno per la strofa migliora il brano (esiste anche la versione in lingua locale). Lo stratagemma del cantante coperto da un telo l’abbiamo già visto nel 2007 con i musicisti dei 4 Fun. - Voto: 9.5
SpagnaSoraya Arnelas - La noche es para mi - Fossimo in uno dei paesi in gara consumeremmo una ricarica per votare lei. Ritmo, energia, sensualità senza essere forzata. Il brano, molto radiofonico, è parecchio furbo perché combina dance, pop ad assonanze balcaniche. Ed entra subito in testa. E pensare che in Spagna ha vinto le selezioni per un pelo. Abbiamo già prenotato il volo per Madrid. - Voto: 10
Svezia Malena Ernman - La voix - Malena Ernman divide. C’è chi considera l’unione di questo soprano con la dance pop tipica della Svezia un trash e chi la considera un capolavoro. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Due anni fa, Alenka Gotar ci faceva venire i brividi dalla bellezza, lei è brava, ma non ci dà le stesse emozioni. Colpa della musica, troppo ridondante, che copre la voce di lei. Tuttavia è quotata e può piazzarsi bene. La Svezia aspetta. - Voto: 7
Svizzera Lovebugs - The Highest Heights - I Pet Shop Boys in salsa svizzera. Brano radiofonico, di livello importante, un pezzo vero, molto british nello stile. Del resto loro sono una rock band vera, che da quelle parti fa musica da un decennio. La Svizzera cala l’asso e punta forte, vuole vincere e chissà che non ci scappi la sorpresa. Le radio ringraziano, forse il pubblico dell’Eurofestival un po’ meno. - Voto: 10
Turchia Hadise - Düm Tek Tek - Sensuale è sensuale, ma il pezzo continua a non piacerci. Insomma, niente di nuovo rispetto a quello che ci ha proposto la Turchia di solito. Tamburi, ritmi balcanici, movimento, scarsa originalità. Era meglio, molto meglio la rock band dell’anno scorso. Però i bookmakers la danno in quota podio. - Voto: 5.5
Ucraina Svetlana Loboda - Be My Valentine! (Anti-crisis Girl) - Ogni anno diminuiscono i centimetri di stoffa del vestito della cantante e la qualità. Mai così in basso negli ultimi anni l’Ucraina, con un pezzo caos che non piace nemmeno agli amanti del tunz tunz. Solo ammiccamenti, sensualità e movimento di bacino. E la canzone? - Voto: 3
UngheriaCsézy - Candlelight - Convince eccome. Ma forse non ce la fa a bissare il decimo posto finale del blues di Magdi Rusza dell'anno scorso. In Ungheria stanno molto avanti rispetto alla media dell'Est Europa, ma stavolta il confronto è impari. - Armoniosa
Ungheria Zoli Ádok - Dance With Me - Un minimo di indulgenza per i magiari, perché questa non era la canzone che avevano scelto, ma la terza, dopo una squalifica e una rinuncia. Hanno preso quello che restava, cioè un classico brano dance. Non ha nessuna speranza di vincere e poche di passare il turno, ma per tre minuti si balla. Con un motivo più che dignitoso. - Voto: 6.5
48°Festivali i Këngës
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La canzone Fairytale di Alexander Rybak si aggiudica la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone.
Mosca, 17 maggio - Non c'è mai gara: l'unico brivido è la volata per il podio, vinta all'ultimo collegamento dalla islandese Yohanna sul team di svedesi messo in campo dagli azerbaggiani. Solo quinta Jade Ewen. La delusione si chiama Sakis. Quarta la Turchia: l'ombelico paga sempre.
Battuto un nuovo record d'ascolto: le stime più prudenti parlano di 125 milioni di telespettatori: nel 2003 erano 63 milioni, meno della metà.
Eurofestival, il giorno dopo »
Nella capitale norvegese sono tre gli impianti che si contendono lo svolgimento del concorso 2010.
24 maggio - L'Ungheria non se ne va da Mosca a mani vuote. Zoli Adok iscrive il suo nome nella storia del costume eurofestivaliero come performer peggio vestito dell'anno.
Non c'è solo Eddy Anselmi a Mosca: un'altro commentatore italiano racconta le sue impressioni a caldo sulle prove della seconda semifinale. Secondo lui è l'Azerbaigian a rischiare qualcosa.
Le pagelle della seconda semifinale
Mister Musical Andrew Lloyd Webber non viene all' Eurofestival per fare la figura degli Scooch o di un Andy Abraham qualsiasi. L'ordine di esibizione non poteva essere migliore, e secondo molti è tempo che il trofeo ritorni a viaggiare verso ovest.
Sabato 16 maggio 2008, a partire dalle 15, al cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento 87 a Livorno, avrà luogo il Meeting ufficiale degli iscritti di OGAE Italy, il Fan club ufficiale dell'Eurofestival
di Laura Bonacini
Abbiamo fatto visionare tutti i filmati di presentazione delle canzoni. E abbiamo ricavato preziosi consigli per drogati dello shopping di tutta Europa.
Peccato che la francese non abbia scarpe »
di Emanuele Lombardini - Dima Bilan, Ani Lorak e i Pirates of The Sera a Carramba che fortuna!. Non sembrava neanche vero, ma mamma Rai ha detto ancora no.
L'ennesima occasione perduta »
Cristina Giuntini, di Prato, è la presidente italiana di OGAE, e ci presenta le iniziative dell'associazione italiana dei fan Eurovisivi.
di EMANUELE LOMBARDINI
Emanuele Lombardini assegna il massimo dei voti a Soraya, l'Alexia di Estremadura »
Si avvia alla conclusione la 54ª edizione del Concorso Eurovisione della canzone. Il risultato sembra scontato.
Sakis e Jade sperano ancora, la critica si schiera dalla parte di Patricia Kaas. Piacciono Islanda e Estonia.
Mosca, 16 maggio - E' il momento della verità: la Norvegia di Alexander Rybak e la sua Fairytale dovrebbero farcela, ma con più affanno del previsto. Grecia e Regno Unito scaldano i motori, la Francia potrebbe essere la grande sorpresa. Polemiche alla vigilia: Kirkorov si dimette da presidente della Giuria russa. La Spagna trasmette la semifinale in differita: rischio sanzioni.
Quote e pronostici » | Il Programma » ! Alla vigilia della finale »
Seconda semifinale: 19 canzoni. La finale sembra cosa fatta per Grecia, Norvegia e Azerbagian. Per gli altri sette posti è bagarre, e nessuno sembra sicuro di farcela. Lievemente avanti Ucraina e Moldavia: Lettonia e Slovacchia sembrano fuori dei giochi.
Previsioni e pronostici » | Il Programma »
12 maggio - Prima semifinale, e primo brivido: Ce la faranno in dieci, usciranno in otto. Solo Bosnia, Turchia e Armenia sembrano avere la finale garantita mentre rischia la Svezia di Malena Ernmann.
Poche nazioni sembrano sicure di farcela »
12 maggio - Nessuna edizione dell'Eurofestival ha visto un favorito più favorito. Se gli scommettitori di tutta Europa avessero la sfera di cristallo, non ci sarebbe dubbio che il norvegese di origina bielorussa Alexander Rybak sarebbe il vincitore dell'edizione moscovita dell'Eurovision Song Contest. Ma dietro di lui sgomitano almeno in quattro
Tre serate, quarantadue canzoni, quattro presentatori (di cui due abbastanza scarsi, finora): i numeri di apertura e i numeri di intervallo dell'Eurofestival 2009.
1ª semifinale, 12 maggio | 2ª semifinale 14 maggio | Serata Finale 16 maggio
Dall'Eurolega all'Eurofestival, il palazzetto Olimpico di Mosca è uno degli impianti più grandi mai utilizzati per il Concorso Eurovisione della Canzone.
L'Eurofestival 2008 va in onda da uno dei palasport più grandi d'Europa
Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone
L'agenda dell'Eurofestival 2009
Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici
L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta dalla gran parte del pubblico Italiano. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti
Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.
Lo stesso sistema elettorale dal 1975
Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.
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