I Pirates of the Sea

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Roberto Meloni

Roberto Meloni in tenuta da pirata, tra Adam Ant e Johnny Deep.

I Pirates of the Sea

I Pirates of the Sea canteranno Wolves of the Sea il 22 maggio, nel corso della seconda semifinale

Alexandra Kurousova

Alexandra Kurousova: vincitrice dell'edizione lettone di Ballando sotto le stelle. Nel 2002 l'ultima donna in gara per la Lettonia ha vinto l'Eurofestival.

Janis Vaisla

Janis Vaisla: il capitano dei pirati Lettoni ha girato il mondo per due anni a bordo di una barca. Il suo tatuaggio è vero.

I Bonaparti.lv

I Bonaparti.lv a Helsinki 2007: è evidente l'effetto della videografica adatto per un gruppo metallaro

Roberto Meloni si racconta a Eurofestival.com

Intervista col Pirata

Sardo di Ardara, 30 anni, a Riga grazie a una borsa di Studio ha trovato la notorietà presso il pubblico Lettone. Già sul palco di Helsinki 2007 con i Bonaparti.lv e la loro canzone italiana Questa notte, Roberto Meloni tornerà in concorso per la repubblica baltica nell'inedita formazione dei Pirates of the Sea. E ci racconta le sue aspettative, i suoi pronostici, le strategie del team lettone.

Per la seconda volta consecutiva all'Eurofestival in compagnia nella storia del solo Domenico Modugno. Come ti senti?

Mi fa un po' ridere questo fatto che sia io che Modugno abbiamo partecipato per due volte consecutivamente, lui per l'Italia e io sono passato da lontano, ho fatto il giro un po' largo, ho fatto il giro per Riga. Però sono molto contento. Diciamo che quest'anno ho partecipato così per caso con questa canzone dei Pirati che mi è stata proposta dagli stessi autori di Questa notte.

L'ho presa un po' come un divertimento quest'anno, però mi fa piacere che anche questo tipo di canzone, totalmente diversa da quella dell'anno scorso sia piaciuta molto alla gente lettone. E quindi ci si riprova. Quest'anno mi avvicino ancora di più all'Italia, quest'anno sono a Belgrado.

Chissà che quest'altr'anno, dopo avere giocato due volte la Coppa dei Campioni finisci in qualche campionato italiano.

Magari facciamo la Champions League a Sanremo, e chi lo sa?

«Sono partito come insegnante di Italiano»

Cominciamo dal principio: come mai un Italiano si trasferisce in Lettonia?

Io mi sono laureato in lingue e letterature straniere e siccome amavo molto viaggiare e mi piacciono molto le lingue straniere ho partecipato al concorso per la borsa di studio Socrates. L'ho vinto e mi è stato proposta Riga. Quindi io sono partito come insegnante di Italiano!

Solo l'anno scorso il tuo nome era ancora nel sito della scuola di lingue dove lavoravi. Ma come sei diventato un personaggio noto al pubblico della Lettonia?

Io già in Sardegna mi esibivo, cantavo, avevo partecipato ad alcuni concorsi tipo Una voce per Sanremo, tanto per stare in tema. Dopo un anno che ero a Riga una mia amica mi ha iscritto a un Reality Show, una sorta di Amici di Maria De Filippi: sono arrivato fino in finale e da lì è iniziata la mia carriera, diciamo così, artistica, che mi ha portato a fare parte dei Bonaparti.lv nell'Eurovision dell'anno scorso e quest'anno a essere membro dei Pirati.

Tu però non sei solo un cantante.

Non solo canto ma presento anche serate, non solo in Lettonia ma anche nel Baltico, e sto lavorando anche in televisione: ogni domenica sera presento un programma che è una sorta di versione lettone del Treno dei desideri della Clerici: realizzo i sogni della popolazione lettone!

Qual'è il segreto che ti ha fatto apprezzare ai responsabili della TV e al pubblico del baltico? La Lettonia sarà un paese piccolo, ma in tanti vorranno fare televisione.

Allora, prima di tutto occorre dire che a differenza che in Italia, in lv ci sono pochissimi stranieri che lavorano in televisione: la televisione italiana pullula di stranieri: che parlino bene oppure proprio che non parlino per niente l'Italiano, ce ne sono tantissimi. Invece in Lettonia mi sembra che siamo in due o in tre al massimo. Però noi parliamo decisamente bene il lettone.

E il fatto che mi abbiano offerto questa possibilità, e mi abbiano scelto, io ho fatto un casting: eravamo una 40ina, quindi anche in Lettonia ci sono molte persone che vorrebbero davvero essere conduttore di un programma televisivo.

«Mi ha aiutato il sorriso»

Sono piaciuto molto ai produttori del programma, che naturalmente mi conoscevano già, e hanno che io fossi adatto per questa attitudine un po' italiana nel muovermi, nel gesticolare, e anche questo accento italiano che a loro piace molto quando parlo in lettone, che alla fine mi ha portato anche un po' di fortuna, e mi ha portato a essere scelto per la conduzione del programma.

E poi, sono sicuro che mi ha aiutato il fatto di essere una persona molto positiva: a me piace molto sorridere e che sorride anche agli altri, e che sorride anche durante le uggiose giornate invernali lettoni, e questo per loro è fantastico. Qui i lettoni sono decisamente più seri rispetto a noi italiani.

I lettoni sono un popolo nordico a tutti gli effetti?

Dipende anche da un fattore metereologico: quando esci di casa e ci sono 20 gradi sotto zero, ed è grigio, ed è nebbioso, sinceramente la voglia di ridere non ti viene. Però, vabbè, io cerco di attaccarmi a tutto per mantendere questa atmosfera positiva sia dentro me che intorno a me, e comunque trasmetterla anche alla gente.

Com'è la lingua lettone? Deve essere difficilissima.

Allora, io sono stato molto favorito perchè io conosco il sardo. Sono sardo e il sardo è una lingua molto antica Fa un po' ridere, ma il sardo mi ricorda un po' il lettone perchè il lettone è una lingua molto antica con vocali chiuse. Per esempio: io voglio in lettone si dice , che a me ricorda tantissimo il nostro sardo. Anche noi abbiamo queste vocali chiuse, questa lingua un po' dura.

«La lingua lettone, una scoperta»

Il lettone per me è stata una sorta di scoperta: quando sono arrivato in Lettonia ero convinto che si parlasse il russo, lo dico papale papale.

Ci sono tanti russi in Lettonia? Il lettone è molto diverso dal russo?

Il 50% per cento della popolazione è russa, ma non c'è troppa affinità nemmeno linguistica tra lettoni e russi. Avevo iniziato a studiare un po'di russo, poi ho imparato il lettone. E' una lingua comunque abbastanza complicata, è poco musicale ma ha delle radici latine.

«Chi avrebbe mai detto che il latino mi sarebbe servito?»

Più o meno, che si uniscono a quelle del baltico, infatti la lingua lettone insieme alla lingua lituana fanno parte del ceppo baltico, che è un ceppo linguistico a sé. Però trovi dei suffissi e dei prefissi che ti riportano al latino, per esempio Azija in italiano è Azione. Ci sono anche i casi, c'è il dativo, -am, o -iem per il plurale. Diciamo che le mie reminiscenze del latino mi hanno aiutato, non credevo che mi sarebbero più servite.

Serve molto, io ho alle spalle studi di filologia: mi sono serviti tantissimo. Quando senti che per esempio che parlare in lettone si dice runa tu ripensi alle rune, alle scritture runiche...c'è un retrogusto di storia linguistica che a me piace tantissimo.

«Alexandra, un piacere guardarla»

Non sarà che tu, in quanto italiano, riesci a essere il beniamino sia della popolazione lettone che della popolazione russa, e che entrambi tu riesci a fare il pieno di voti da tutti coloro che vivono in Lettonia, sia che canti una canzone Italiana come l'anno scorso che con i pirati di quest'anno?

Ti dirò la verità: sia lettoni che russi vanno pazzi per la lingua italiana, e questo probabilmente ci ha portato a vincere con ampio margine la selezione dell'anno scorso. Quest'anno siamo un gruppo di pirati: in questo gruppo ci sono io, c'è la vincitrice di Ballando con le Stelle versione lettone, la ballerina che si è improvvisata cantante, una sorta di Ruslana della Lettonia.

L'Italia ha mandato due volte Romina Power, che in quanto a improvvisarsi cantante non è seconda a nessuno.

Non credo che però Romina Power si muovesse allo stesso modo: Alexandra come piratessa è fantastica, magari non prenderà la nota pulita, ma all'Eurofestival chi ci guarda? E' un piacere guardarla ed è un piacere anche ascoltarla.

«Janis, un vero pirata»

Il capitano della vostra ciurma invece è un altro personaggio televisivo molto noto al pubblico lettone.

Oh, si, è poi è un vero e proprio pirata, ha fatto il giro del mondo per due anni con la sua barca. Vicino al Mozambico la sua nave è stata assalita dai pirati veri: erano in sei persone dalla lettonia che per in anni hanno fatto il giro del mondo. L'ancora che lui ha tatuata sul bicipite è vera, non è stata fatta per l'Eurovisione. E' un pirata di nome e di fatto, è una sorta di nostro capitano: Si chiama Janis, che è il nome lettone per eccellenza, quindi abbiamo preso Alexandra, la ballerina, che tra parentesi è di origine russa, Alexandra Kurousova, che è famosissima qua in Lettonia, perchè è stata stravotata come vincitrice di Ballando con le stelle. Poi ci sono io a rappresentare l'Unione Europea, diciamo così, e poi Jaanis come rappresentante della Lettonia.

«Una canzone totalmente diversa»

Abbiamo poi fatto una canzone totalmente diversa da quelle che offriva la finale lettone. Cioè, era un pianto. Io non voglio dire niente contro i cantanti lettoni che sono bravissimi, ma questo fatto di andare sul palco vestiti di scuro, stare fermi e piangere...basta! La gente così crede che la Lettonia sia un posto di gente pessimista, negativa e di uomini con i cuori distrutti: ma non è così! Ecco perchè quest'anno cerco di partecipare insieme a una bella ragazza per fare vedere anche che la Lettonia ha tanto da offrire: pensa che è dal 2002 che la Lettonia manda all'Eurovisione solo degli uomini!

L'ultima donna lettone è stata la vincitrice del 2002, Marie N, che ha cominciato la sua performance vestita da uomo, per poi rivelarsi donna solo al termine della canzone.

Maria, fantastica: ma anche la sua canzone era più allegra, quasi latina. Sono anni che noi mandiamo sempre delle ballate, un po' Sanremesi, chiamiamole così.

A proposito di Sanremo, durante la finale del festival di Sanremo noi abbiamo seguito con la coda dell'occhio anche la finale di Eurodsiezma, e dalla sala stampa del teatro Ariston abbiamo fatto il tifo per i pirati seguendo la diretta su festivaldisanremo.com e sul sito di LTV, la televisione della Lettonia, e quando i pirati hanno vinto siamo saltati in piedi tra l'incredulità generale della maggior parte dei giornalisti italiani per i quali l'Eurofestival è un retaggio del passato che non sanno nemmeno esista ancora. E' stato forse uno dei momenti più divertenti della serata finale di Sanremo che è stata, come dire, un po'lunga.

Mi fa molto piacere avere avuto il mio piccolo seguito anche tra i giornalisti che seguono Sanremo. Ma forse in italia non capiscono come l'Eurofestival stia diventando sempre più importante. Quest'anno i paesi sono 43, è un nuovo record. Cioè, voglio dire, è arrivato l'Azerbaigian e l'Italia resta fuori.

E riguardo al concorso, quali sono le tue aspettative? Devi migliorare una posizione che mi sembra sia la sedicesima. Conti di farcela, quante aspettative hai, o pensi di poterti inserire nel quintetto di testa?

«Devi distinguerti, essere speciale»

Io ho imparato molto dall'anno scorso a Helsinki. Ho capito una cosa, che quello che devi fare all'Eurofestival è distinguerti, essere speciale, essere particolare. L'Eurovisione è una bagarre, c'è un sacco di gente, una manifestazione immensa, c'è veramente di tutto e di più. devi trovare il tuo modo di distinguerti dagli altri non solo sul palco, quando hai solo tre minuti, ma anche come personaggio, perchè tu possa rimanere poi in mente non solo al pubblico a casa ma anche agli addetti ai lavori, che poi sono quelli che ti lanciano successivamente. L'anno scorso noi come Bonaparti abbiamo fatto molto sul palco, nel senso che la nostra canzone era molto particolare, si distingueva dalle altre e anche noi, con i cilindri eravamo interessanti.

Era l'unica canzone italiana in gara nel 2007. Quest'anno che non hai più l'italiano che ti aiuta, punti sulla coreografia strizzando l'occhio a tutti gli amanti dell'estetica piratesca?

«Non credo vincerà una canzone lenta»

Quest'anno ci sono 27 canzoni lente su 43. Io non credo che vincerà una canzone lenta, ed è anche per questo che ho deciso di partecipare con questo tipo di canzone. L'idea dei pirati mi piace molto, e anche il fatto di muovermi sul palco. Ci divertiremo e faremo divertire, sarà questa la cosa fondamentale. Rispetto all'anno scorso cercheremo di impressionare maggiormente la gente. Lavoreremo più sulle luci sul palco, cureremo la regia, i movimenti di camera. E' un festival televisivo, dove la gente a casa ti vede e ti vota. L'anno scorso sbagliammo nello scegliere le luci e la videografica che accompagnava la nostra esibizione. L'atmosfera con la quale noi ci siamo esibiti l'anno scorso era un'atmosfera molto cupa. La regia finlandese ci aveva assegnato una scenografia scura, con una croce fiammeggiante sullo sfondo, sembrava un funerale.

Sarebbe andata bene per un gruppo di metallari cone i Lordi...

Sembrava una cerimonia funebre, non me ne parlare. Rivedendolo da casa ci siamo accorti di tantissimi errori.

«Stiamo lavorando molto su regia e scenografia»

Quest'anno ci stiamo battendo molto anche con gli organizzatori perchè ci siano determinati colori, determinati effetti, le telecamere funzionino al momento giusto, inquadrandoci in primo piano quando necessario e allargandosi su tutto il gruppo quando è più efficace. Stiamo lavorando molto, curando la regia e la coreografia: ci sta aiutando un coreografo svedese che ha lavorato con Carola, e ha lavorato con la signora Perrelli, le ultime due vincitrici svedesi dell'Eurofestival. Siamo aiutati da professionisti. Gli autori della canzone sono svedesi, e sono in contatto con registi e organizzatori dell'Eurofestival, in prevalenza a loro volta svedesi e finlandesi. Ci stiamo muovendo anche da questo punto di vista, non come artisti indipendenti ma concordando i dettagli con gli organizzatori dell'Eurofestival in modo tale che la nostra performance sul palco sia perfetta anche dal punto di vista dell'organizzazione e della regia. Se io vado avanti a cantare il mio pezzo, la telecamera deve stare su di me, non su un corista che non sta facendo niente in quel momento. Stiamo curando tutti quei dettagli che abbiamo scoperto essere fondamentali.

«Il risultato: difficile dirlo»

Riguardo al risultato, è molto difficile dirlo. Sai com'è l'Eurovision, ricordi l'anno scorso, grandi favoriti come Cipro e lo svizzero DJ Bobo sono crollati in semifinale, dopo i risultati c'è stata una crisi isterica di DJ Bobo. Non so come andrà: noi ci metteremo veramente l'anima. Siamo a metà della seconda semifinale, abbiamo il numero 10, non cantiamo immediatamente prima del televoto come nella semifinale dell'anno scorso, cosa che ci aveva aiutato molto.

«Io dico Svezia, poi Armenia e Svizzera»

Chi vedi come favorito? Hai appena scartato le canzoni lente, quindi escludi il grande favorito, il tuo vicino di ca

Vedremo come andrà, anche Dima partecipa per la seconda volta, come Charlotte Perrelli della Svezia e me. A me piace molto la Perrelli, è molto professionale, è molto positiva, è stata rifatta bene...

Ti riferisci ovviamente alla canzone?

Certo che mi riferisco alla canzone (ride), ha una gran bella voce. Il suo punto debole è che canta per seconda, come Israele nella prima semifinale. Gli israeliano sono sempre al secondo posto, l'anno scorso è addirittura andato via il segnale mentre si esibivano gli israeliano. Il numero due è il numero sfortunato al concorso eurovisione della canzone, nessuno dei tanti secondi in ordine di uscita ha mai vinto. Spero che Charlotte queste cose non le sappia, e spero che non sia scaramantica.

E poi mi piace molto l'Armenia, mi piace Sirusho, con la sua Qele qele, è piccola, graziosa, anzi, proprio bella, ha 21 anni e sul palco è proprio bravissima! Le scelte del Caucaso ci azzeccano, sono molto eurovisive, l'anno scorso la spedizione Georgiana fu ugualmente eurovisiva, forse quest'anno un po'meno.

Infine, Paolo Meneguzzi. Non per fare l'amicone, come ho già detto in un'altra intervista, ma lo vedo molto bene: la sua canzone mi piace molto, mi fa molto piacere il fatto che canti in italiano e che parta come una ballata e poi passi a un ritmo più movimentato. Anche il suo personaggio è molto adatto al concorso: può piacere molto al pubblico eurovisivo.

Tu e Paolo Meneguzzi siete nati entrambi il 6 dicembre: tu sei un po' più giovane ma festeggiate il compleanno lo stesso giorno

Siamo due sagittari: ci daremo battaglia a colpi di arco e frecce. Comunque il mio pronostico, se devo fare un solo nome, è per la Svezia. Il Chiki chiki spagnolo ha i numeri per essere un buon successo di vendite, ma forse non farà benissimo. Io non so come il pubblico prenderà le tante gimmick songs di quest'anno. Dopo il secondo posto di Verka Serduchka nel 2007, e la vittoria dei Lordi nel 2006 quest'anno sono in tanti ad avere voglia di scherzare. Fino all'estremo del tacchino dell'Irlanda, che a me sembra un po'esagerato.

Le gimmick song sono le canzoni un po' scherzose, le canzoni-siparietto che nelle ultime edizioni dell'Eurofestival hanno dimostrato di funzionare molto bene. Cosa rispondi a chi "accusa" anche voi pirati di portare in gara una gimmick song? A noi non sembra, è più una canzone da ballare alle feste, ma i bambini possono impazzire per un complesso vestito da pirati.

«Non siamo una gimmick song»

Certo, ai bambini piace molto, ma noi come pirati siamo pirati positivi che piacciono a tanta parte del pubblico. La nostra canzone non ha un determinato target, e questo a me piace. La canzone è molto movimentata, magari non ha un ritmo nuovissimo, può ricordare il country disco dei Rednex, ma all'Eurofestival potrebbe funzionare. Abbiamo già ricevuto proposte da terre lontane. Si parla di Giappone: abbiamo mandato la canzone, il filmato e alcune foto e abbiamo ricevuto un feedback molto positivo. Credo molto in questo progetto, mi piace molto, mi piace molto il fatto che noi lavoriamo con gli svedesi, un gruppo di persone molto competente, molto professionale e molto esperti di cose eurovisive. Vedremo come va a finire, per la sera dello show abbiamo in serbo molte sorprese, sul palco faremo di tutto.

La parte vocale è quasi tutta sulle tue spalle: l'anno scorso le responsabilità erano divise pere sei, e tu cantavi solo l'ultima strofa. Quest'anno sei tu il cantante principale dei Pirates of the Sea.

Abbiamo una nuova ragazza, una corista che canta molto bene, l'abbiamo imbarcata sulla nostra nave come nuovo membro della ciurma. Stiamo cercando di lavorare molto dal punto di vista vocale: durante le finali lettoni siamo stati messi un po' in discussuine. Abbiamo migliorato molto l'aspetto vocale, perchè fino all'ultimo c'erano alcuni problemi. Ti dirò, era molto più facile cantare Questa notte, una ballata italiana, quest'anno la mia parte è più difficile, la canzone sale di una tonalità e non è troppo facile da cantare.

Quando ti si vedrà in Italia? Quando arriverai finalmente a essere profeta in patria?

Ma io non lo so, sinceramente. A me piace tantissimo la Lettonia, naturalmente, e lavoro anche nel baltico: questa seconda partecipazione all'Eurofestival mi ha permesso di fare dei tour promozionali anche in altri paesi. L'Eurofestival in Italia è un po' un argomento tabù. Io ho visto certe interviste a Meneguzzi a Sanremo con giornalisti che gli chiedevano «ci stai tradendo perchè vai all'Eurofestival», con accenti pn po' particolari.Forse, lo spero, un giorno tornerò in Italia, e avrò probabilmente tanto da dire. Lavorare in un paese come la Lettonia e condurre un programma televisivo in una lingua straniera ti dà moltocome il lettone, ti insegna molto, e questo periodo è la mia gavetta, quello che per Fiorello sono stati i villaggi turistici o che per molti artisti italiani sono stati gli esordi all'estero. Io so che ho ancora molto da dire e molto da dare. Spero che qualcuno in Italia se ne renda conto, se no io continuo con la mia vita, comunque.

Va detto che l'Italia di oggi ha il grande difetto di essere un paese ripiegato su se stesso. Questo tu lo vedi in diversi ambiti. Nello stesso mondo sportivo Giuseppe Rossi sta portando il Villareal al secondo posto in Spagna e alla Champions League, e in Italia non viene nemmeno convocato in nazionale. Tu parlavi delle interviste a Paolo Meneguzzi: durante la settimana di Sanremo, sul palco dell'Ariston Pippo Baudo non è riuscito neanche una volta a pronunciare correttamente il termine Eurofestival o la locuzione Eurovision Song Contest.

«Guardare al di là delle Alpi»

Non l'ha senz'altro fatto apposta, ma è sintomatico di quello che si pensa in Italia. Quest'anno non ho visto il festival di Sanremo se non a tratti. Non ho trovato niente di particolare, se non durante le esibizioni degli ospiti, da Giorgia a Michael Bolton a Leona Lewis. A me le canzoni di Sanremo non sono rimaste tanto in mente. E' inutile che ci si attacchi al fatto che l'Eurofestival è un festival senza qualità, con melodie banali o con costumi di scena troppo appariscenti. Non è così: l'Italia dovrebbe modernizzarsi e guardare cosa succede al di là delle Alpi. L'anno scorso DJ Bobo è stato eliminato, ma ha venduto tantissimo, come tanti altri partecipanti a Helsinki 2007. Anche noi Bonaparti.lv abbiamo ricevuto proposte addirittura dall'Inghilterra. A me fa molto piacere che Paolo Meneguzzi abbia deciso di partecipare per la Svizzera, mi fa piacere che San Marino debutti all'Eurovisione. La canzone dei Miodio è carina, forse non troppo eurovisiva, ma senza dubbio di una certa qualità. Io tiferò per loro sicuramente nella prima semifinale.

Quali sono i tuoi pronostici per la prima semifinale?

Si dice che sia la semifinale più difficile, dalla quale usciranno le canzoni più forti. Alcuni paesi passeranno grazie al classico voto dei vicini o dei connazionali che vivono in giro per l'Europa. Facciamo l'esempio della Grecia: a me la canzone della Grecia non piace per niente quest'anno.

Ti riferisci a Kalomoira, con la canzone Secret Combination?

Una combinazione segreta che non si aprirà mai, non verrà mai scoperta. (ride)

La Turchia è stata sfavorita dal sorteggio: ha perso i voti di Germania, Belgio e Olanda, che partecipano o votano per la prima semifinale. Sono 32-34 punti sicuri che avrebbero ipotecato la finale per i Mor Ve Otesi. Quali paesi potrebbero aiutare voi pirati nella seconda semifinale?

Noi avremo la Lituania, i nostri cugini vicini, poi magari ci dà una mano il pubblico della Bielorussia, la stessa Svezia, visto che i nostri autori sono svedesi.

E' stato un piacere fare questa chiacchierata. Quando arriverai in Serbia?

Arriveremo martedì 13, e già dal mattino del giorno dopo avremo le prove libere alla Beogradska Arena. Saremo i primi della mattina. Pensa che per la seconda semifinale c'è un palco che sembra una nave, circondato dall'acqua. Ricorda molto un vascello. Noi siamo pirati e speriamo che ci porti fortuna.

Appuntamento è a Belgrado, allora

...e forza Lettonia!

Le 53 edizioni



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 Rischio pubblicità per Croazia e Svizzera. »


Una formalità per tre?

20 maggio - Alla vigilia della prima semifinale il passaggio del turno sembra cosa fatta per Russia, Armenia e Grecia. Niente è scontato per gli ultimi posti disponibili, mantre perde quota il pennuto irlandese.

 Finisce l'effetto sorpresa di Dustin? »


Sempre più Russia

15 maggio - II bookmakers aggiustano le loro previsioni dopo la prima prova aperta al pubblico. Si consolidano le chances di Dima Bilan.

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Attenti a quei quattro

7 maggio - I bookmakers dicono Russia, Serbia, Armenia e Ucraina. Perde terreno Charlotte Perrelli.

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Dima contro tutti

29 aprile - Le quote degli scommettitori e i pronostici di Eurofestival.com: aspettate il 25 maggio per comprare il biglietto per Mosca 2009.

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Ha vinto Belgrado

Sono state Belgrado e la Serbia le vere vincitrici dell'Eurofestival del 2008, non solo in termini economici. Lo scopo finale delle autorità e della popolazione serbe è stato quello di mostrare all'Europa il nuovo volto della nazione. Gli organizzatori pensano, con ragione, di averlo raggiunto.

La nuova immagine della Serbia »


Appuntamenti a Belgrado

Le prove, gli spettacoli, le promozioni, tutto quello che dovete sapere per seguire il Concorso Eurovisione della Canzone

leggi... L'agenda dell'Eurofestival 2008


I luoghi dell’Eurofestival »

Centro Stampa, EuroClub e Eurocafé, tutto quello che dovete sapere per Lavorare e rilassarsi a Belgrado durante la settimana dell'Eurovisione.

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Alla scoperta di Belgrado

La settimana Eurovisiva rappresenta l'occasione per scoprire una città e un territorio rimaste lontane dalle principali direttici turistiche, ma non per questo meno ricche di interesse.

leggi... Fuori dalle rotte turistiche, la capitale Serba merita il viaggio.


Nikola Tesla, il mago dimenticato

Gli italiani quasi non lo sanno, ma senza il lavoro dell'ingegnere serbo Nikola Tesla, il nostro Guglielmo Marconi forse non avrebbe inventato la radio. Lampadine, radio, sistemi senza fili, tecnologia radar e guerre stellari nascono tutte da sue intuizioni

leggi... L'uomo che inventò il XX secolo


La Beogradska Arena

Uno degli impianti polivalenti più grandi e più moderni d'Europa, costruito sul modello dei palasport americani e capace di ospitare eventi sportivi, musicali, politici.

leggi... L'Eurofestival 2008 va in onda dal quinto palasport più grande d'Europa


La notte bianca dei Musei di Belgrado

Per la sesta volta, Sabato 17 maggio a Belgrado va in scena la Notte dei Musei, che quast'anno si snoda attraverso tutta la capitale serba attraverso diversi temi e percorsi raccomandati dagli organizzatori.

leggi... C'è tempo di visitare musei e gallerie


L'Eurofestival? Un affare!

2 maggio 2008 - Chi ha detto che organizzare l'Eurofestival non conviene? Una ricerca accademica commissionata dal Comune di Helsinki pare dimostrare il contrario.

leggi... Ospitare l'Eurofestival è una manna per l'economia e il turismo


Dove si vede l'Eurofestival?

leggi... Etere, Digitale, Internet, Satellite e Locali pubblici


F.A.Q. Domande più frequenti

L'Eurofestival è una manifestazione pressochè sconosciuta. Qui trovate le risposte alle vostre domande sull'evento e sui partecipanti

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Twelve points to...

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti. Al termine, i punti sono annunciati in 43 rapidi collegamenti.

leggi... Lo stesso sistema elettorale dal 1975


Le canzoni in concorso

Le caratteristiche dei concorrenti: durata e lingua delle canzoni, nazionalità degli interpreti e altre regole eurofestivaliere.

leggi... Chi gareggia all'Eurofestival


Euro Vintage

Svizzera 1968: Gianni Mascolo

Meneguzzi non è il primo italiano in gara per la Confederazione

Irlanda 1975: The Swarbriggs

Non siamo a Nashville, siamo a Stoccolma

Russia 2003: t.A.T.u.

Si baciano? Si baciano? No, non si baciano. Ma le fischiano lo stesso.

Finlandia 2006: Lordi

Rock'n'roll! Dopo la vittoria dei Lordi, la piazza centrale di Rovaniemi è dedicata a loro.

Regno Unito 1981: Bucks Fizz

Complesso vocale creato a tavolino con meravigliose felpette di ciniglia colorata.

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