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Il capo scrutinatore

Svante Stockselius

Stig Svante Stockselius, 53 anni, svedese di Ockelbo, è il capo scrutinatore e Capostruttura dell'EBU per i progetti dell'Eurovision Family of Events. Dopo una carriera nel quotidiano pomeridiamo Expressen nella seconda metà degli anni novanta arriva alla televisione di stato svedese, dove è capostruttura Entertainment. Il suo primo contatto con l'organizzazione dell'Eurofestival risale al 2000, quando il concorso si tiene a Stoccolma. GRazie ai suoi successi (primo dei quali è il rilancio del Melodifestival, una sorta di Sanremo svedese che designa il rappresentante di Stoccolma all'Eurofestival), nel 2002 viene messo sotto contratto dalle televisione di stato estone per organizzare l'Eurofestival nella capitale baltica. Nel 2003 il consorzio Eurovisione gli offre la posizione di Capostruttura esecutivo dell'Eurofestival, lavoro che svolge da allora. E' senz'altro in gran parte suo il merito dell'esplosione dell'eurofestival a livello continentale.

I voti

Quando le operazioni di voto sono terminate, ha inizio la parte più lunga della serata eurovisiva. I voti di ciascun paese sono tradizionalmente annunciati in diretta, con collegamenti video con le singole sedi delle televisioni concorrenti. L'ordine dei collegamenti (ben 42) è sorteggiato. Il responsabile dello scrutinio è inoltre informato in anticipo dei risultati degli ultimi cinque collegamenti, per impedire che qualcuno possa cambiare il responso delle giurie per influire sull'esito della gara.

I punteggi da 1 a 7 sono automaticamente inseriti nel tabellone elettronico: i primi tre sono annunciati dai corrispondente locali e ripetuti in lingua francese dai presentatori. Questo ha dato origine al tormentone conosciuto in tutta Europa: Douze points.

Lo stesso sistema elettorale dal 1975: con qualche variante

Il ritorno delle giurie

Il voto di vicinato e quello delle diaspore saranno equilibrati dal responso di 42 giurie di professionisti della canzone.

Il regolamento dell'Eurofestival è semplice. Al termine dell'esecuzione dell'ultima canzone, è aperto il televoto in ognuno dei paesi partecipanti, che si combina a quello delle giurie.

Semifinale e finali

Cinque canzoni sono già qualificate per la finale, quelle delle cosiddette Big four (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) e il paese ospitante, la Russia. Le altre 20 canzoni usciranno dalle due serate semifinali. Ogni semifinale qualificherà 10 canzoni, le prime nove tramite televoto, e una decima come migliore classificata delle giurie tra quelle non promosse dai televotanti. In ognuna delle due semifinali hanno diritto di voto solo gli spettatori dei paesi in concorso quella stessa sera.

Il pubblico di Germania e Regno Unito vota per la semifinale di Martedì, il pubblico di Spagna, Francia e Russia vota invece per la semifinale del giovedì.

Come si vota

Ogni paese in concorso costituisce una giuria separata, che assegna punti, ad eccezione del motivo presentato dal proprio. Ogni paese assegna quindi un punteggio fisso alle prime dieci canzoni classificate, indipendentemente dal distacco conseguito, un po' come accade nelle corse del MotoGP o di Formula 1, dove il secondo classificato prende gli stessi punti sia che abbia perso in volata, sia che sia stato doppiato dal primo.

Le canzoni che ogni paese classifica dalla posizione n. 11 in poi non ottengono alcun punto.

La canzone classificata alla decima posizione ottiene 1 punto; la canzone al nono posto ne ottiene 2, quella all'ottavo ne ottiene 3, e così via fino alla terza classificata che ottiene 8 punti, alla seconda ne ottiene 10 e (per concludere) 12 punti che sono assegnati alla canzone prima classificata.

Se il televoto non dovesse funzionare o se nel territorio nazionale non si raggiungesse un quorum previsto dalle regole dell'Eurovisione, conta solo il voto delle giurie.

Il voto "politico" e delle diaspore

Nessun paese può attribuire canzoni a sè stesso: per meglio dire, nessun televotante può votare per la canzone del paese in cui si trova. Ma paesi vicini e affini tendono a votarsi reciprocamente. Grecia e Cipro o Romania e Moldavia si scambiano sempre 12 punti. Il voto delle diaspore è un elemento da non sottovalutare. Ucraina, Russia e Bielorussia si dividono costantemente il favore dei televotanti israeliani, la Germania e l'Olanda assegnano costantemente 12 punti alla Turchia, la Francia tende a premiare l'Armenia. I tanti polacchi residenti in Gran Bretagna e Irlanda sono stati fondamentali per il passaggio del turno di Isis Gee nel 2008, e i paesi dell'ex Iugoslavia sono stati determinanti per la vittoria della Serbia nel 2007.

Per equilibrare il peso del voto al proprio paese d'origine, che favorisce i paesi con maggiore emigrazione si è deciso di introdurre, solo per la finale, un equilibrio tra giurie e televotanti. PEr evitare che il televoto finisca per avere (con le parole di Nando Pagnoncelli al festival di Sanremo 2008, una "maggior salienza") si è stabilito che il responso dei giurati in ogni paese si traduca nell'attribuzione di punti ai soli primi dieci classificati di ogni giuria.

Le giurie dell'Eurofestival 2009

In ogni paese in concorso viene istituita una giuria formata da cinque persone appartenenti al mondo o all'industria della canzone cantanti, produttori e musicisti. L'elenco dei cinque giurati di ogni paese viene reso pubblico. Al termine della prova generale del venerdì sera, ogni giurato indica le sue 10 canzoni preferite, dalla prima alla decima, assegnando 12 punti alla prima, 10 alla seconda, 8 alla terza e così via, fino alla decima classificata che ottiene un punto. La somma dei punti assegnati dai cinque giurati contribuisce a formare una classifica, che si traduce a sua volta nell'attribuzione di punti secondo lo stesso sistema alle prime dieci canzoni classificate. In caso di parità si procede a uno spareggio per alzata di mano tra le canzoni classificatesi in parità.

Il televoto

I punti espressi dalle giurie vengono sommati con quelli assegnati con lo stesso sistema ai primi dieci classificati dei televotanti del medesimo paese, fino a formare una nuova classifica. In caso di pareggio, la posizione più elevata viene assegnata al paese che ha ottenuto il miglior risultato presso il pubblico del paese.

I punti

La classifica finale della combinazione dei punti assegnati da giurati e televotanti è il responso di ogni singolo paese, e influsce sulla classifica finale dell'Eurofestival. Ogni paese assegna punti alle prime dieci canzoni classificate, in ragione di un punto alla decima, due punti alla nona e così via, fino ad attribuire 10 punti alla seconda canzone classificata e 12 punti alla prima.

In caso di parità

In caso di parità per stabilire la canzone vincitrice o l'ultima canzone che ha diritto a qualificarsi alla finale, prevale la canzone che ha ottenuto punti dal maggior numero di paesi. In caso di ulteriore parità, vince la canzone con il maggior numero di 12. In caso di ulteriore pareggio, si ha riguardo al numero dei 10 ottenuti. Nel remotissimo caso in cui la parità persista, le canzoni sono dichiarate vincitrici a pari merito.

Solo in due casi si sono verificati casi di parità. Nel 1969, quattro canzoni terminarono a pari merito. In assenza di una previsione regolamentare, furono dichiarate vincitrici tutte e quattro. Nel 1991, Svezia e Francia si classificarono a pari merito. Il regolamento di allora non aveva riguardo al numero delle nazioni che assegnavano punti, ma solo al numero dei 12, seguito dal numero del 10. La Svezia prevalse in virtù del maggior numero di paesi che la indicarono in seconda posizione. Con il regolamento in vigore oggi, la vittoria sarebbe andata alla Francia.

Speciale Albania

48°Festivali i Këngës

Mosca 2009

Le 54 edizioni



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